19:59 10 Dicembre 2019

La Sicilia va a fuoco, anche Lipari devastata dagli incendi

© AFP 2019 / Giovanni Isolino
Italia
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L'ondata inarrestabile di caldo, il vento di scirocco favoriscono l'innesco e la propagazione del fuoco. Ma spesso è la mano dell'uomo a causare gli incendi che stanno devastando la Sicilia.

Il flagello non dà tregua e non risparmia neanche le più quotate località turistiche. A cominciare da Lipari, dove è stato appiccato il quarto incendio in pochi giorni in località Lami, incendi che hanno coinvolto anche la discarica di Malopasso e stanno devastando la macchia mediterranea. Brucia Siracusa, dove le fiamme hanno lambito l'autostrada e minacciato le abitazioni civili, evacuate per sicurezza dai vigili del  fuoco. 

Roghi anche nel trapanese, dove brucia la cittadina di Salemi, in località Montagna Grande, e dove le fiamme hanno divorato 25 ettari di bosco. Fuoco anche nelle località di Castellammare del Golfo e Scopello, già colpite dai roghi lo scorso 3 agosto. Nel palermitano sono 45 i fronti di fuoco che hanno devastato il territorio nella giornata di ieri.

A fuoco nuovamente le colline di Monreale, dove in zona Pioppo e Giacalone le fiamme si sono avvicinate minacciosamente verso le zone abitate. Il sindaco di Monreale, città del Cristo Pantocratore che si staglia sopra Palermo, accusa la mano umana di piromani, dietro la propagazione degli incendi.

"Monreale è sotto l'attenzione di una mano oscura che sta tentando di distruggere un patrimonio ambientale e territoriale di grande pregio", aveva denunciato il sindaco. "La mano dei criminali si ripresenta, tre nuovi focolai sono stati appiccati oggi nella zona di Monreale. Sono incendi che buttano nel panico i residenti perché le fiamme lambiscono le abitazioni". Nei giorni precedenti il comune aveva lanciato una campagna di solidarietà a supporto delle vittime degli incendi del 3 agosto, che avevano perso le case a causa delle fiamme.

Bruciato il promontorio sopra San Vito lo Capo, preziosa riserva naturale e località di attrazione turistica. Le fiamme erano visibili dalle spiagge. Fuoco anche a Partinico e nel bosco di Floristella, nell'ennese. Per l'intera giornata è stato assediato dalle fiamme anche Petralia Soprana, dichiarato il borgo più bello d'Italia. 

L'origine dei roghi è spesso dolosa, ma le indagini nei confronti dei piromani sono molto lunghe e difficili. A causa delle condizioni climatiche, un rogo circoscritto di sterpaglie può divampare e raggiungere dimensioni difficilmente controllabili. Il presidente della Regione Sicilia, proprio ieri, durante l'emergenza, aveva dichiarato l'inasprimento delle pene per i piromani. Nelle settimane scorse sono stati arrestati diversi presunti piromani, nell'agrigentino, nel nisseno e nel siracusano, tra cui un ex finanziere accusato di aver distrutto la riserva delle Saline a Priolo. 

Enorme il dispiegamento di forze antincendio per domare il fuoco. Canadair e elicotteri della flotta aerea dello stato, coordinati dalla Protezione civile, 14 canadair e 5 elicotteri dei Vigili del Fuoco e due elicotteri forniti dalla difesa, hanno consentito di spegnere gli incendi. Ma l'emergenza non si è estinta e quella di oggi potrebbe essere un'altra giornata di passione. 

Gli incendi negli altri paesi

Complice il caldo il problema degli incendi attanaglia diverse regioni d'Europa: oltre all'Italia, anche in Portogallo, in Siberia e Alaska nelle ultime settimane si sono registrati vasti incendi boschivi.

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incendi, Sicilia, Italia
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