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11:17 21 Agosto 2019
Trinità dei Monti

Roma, vietato sedersi sulla scalinata di Trinità dei Monti

© Sputnik . Oleg Lastochkin
Italia
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I turisti sono basiti e contrariati, ma obbediscono. Le multe "anti-bivacco" a tutela della scalinata più famosa della capitale vanno dai 160 ai 400 euro.

"Signore si alzi, c’è un regolamento, non si può stare seduti”, un vigile avverte un cronista dell'Adnkronos seduto sulla famosa scalinata. I turisti sono basiti e contrariati, ma obbediscono.

Le multe "anti-bivacco" sono comprese tra i 160 ed i 400 euro. Ai turisti non piace questa iniziativa. "Capisco chi mangia, ma perché non ci si può più neanche sedere, è assurdo", attacca Marcos Morales, un turista messicano 35enne insieme a Laura, la sua fidanzata. I vigili fischiano di continuo quando alcuni tentano di sedersi: "facciamo rispettare il regolamento comunale, si può solo transitare", ripetono gli agenti della polizia locale.

La misura è l'effetto delle disposizioni del nuovo regolamento di polizia urbana promulgato dal Campidoglio, che, oltre al divieto di mangiare a ridosso dei monumenti di pregio e bere attaccandosi ai 'nasoni' delle fontane, dal 5 agosto dispone, a salvaguardia delle zone monumentali, il divieto "anche solo di sedersi" sui marmi della scalinata di Piazza di Spagna inaugurata nel 1725 da Papa Benedetto XIII. 

Questa novità è difesa dall'amministrazione comunale guidata dai Cinque Stelle. Così si è espressa all'Adnkronos Anna Vincenzoni, assessore all'Ambiente del municipio I con delega alla polizia locale.

"Ci sono troppi casi di turisti che danneggiano i monumenti finché questo tipo di turisti, non tutti sia chiaro, non viene educato, va bene così".

A ruota Gianni Battistoni, presidente dell'Associazione via Condotti: ''questa misura è un piccolo recupero di civiltà; la scalinata è un capolavoro di arte, su tutti i capolavori non ci si siede".

Categorico il celebre e vulcanico critico d'arte Vittorio Sgarbi, che parla di misura di stampo fascista.

"Provvedimento eccessivo, quasi fascista. Va bene la tutela del monumento, ovviamente il fatto che non si possa mangiare sui marmi, ma il divieto di sedersi è davvero eccessivo. Mi sembra un provvedimento di stampo fascista che il Comune sarà costretto a rivedere. Perché da che mondo è mondo il viaggiatore di passaggio si siede sui gradini e si ferma ad ammirare il paesaggio".

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turisti, Turismo, Roma, Italia
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