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12:07 24 Agosto 2019
Senato della Repubblica, Palazzo Madama

Al Senato passa il decreto sicurezza bis

CC BY 2.0 / Marco Verch / Palazzo Madama Rom, Italien
Italia
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Almeno oggi sembra scongiurata la crisi di governo. Il decreto Sicurezza Bis fortemente voluto dalla Lega e dal vicepremier Salvini è stato approvato al Senato con voti 160 favorevoli. Contrari 57, 21 gli astenuti.

Alla fine sono passati i mal di pancia tra i pentastellati non entusiasti del decreto: i "dissidenti" non si sono presentati in Aula. I senatori di Forza Italia hanno al contrario deciso di non votare pur rimanendo presenti.

La maggioranza, con 289 presenti e 238 votanti, era fissata a 109. Il governo ha posto la questione di fiducia, come precedentemente accaduto alla Camera, per accelerare l'iter: allora a Montecitorio il decreto era passato con la fiducia con 348 sì.

Prima del voto le tensioni e gli attriti tra all'interno della maggioranza avevano raggiunto l'apice, per via dei numeri che non garantivano la fiducia: il governo ha rischiato di cadere per via dei dissidenti dei Cinque Stelle, che sembravano intenzionati ad esprimere la propria contrarietà al decreto, per poi cambiare decisione in Aula.

Il senatore pentastellato Alberto Airola così aveva dichiarato nel pomeriggio, lasciando presagire un compromesso.

"Non è il caso di far cadere il governo su questo, abbiamo visto di peggio". 

Intervenendo al Senato ha poi affermato: "ho fatto i calcoli, che sono anche sulla pelle delle persone, questo non e' l'anticristo dei decreti, è una manifestazione di forza del nostro contraente, la Lega, e con lei non possiamo permetterci dividerci. In futuro avremo tante cose da fare, in primis fermare il Tav, la partita è ancora aperta… Anche se oggi sembro cedere, domani sarò duro e spietato e avrò ragione, perché conto di vincere".

Quel che è certo è che per tutta la mattina i numeri sono stati tutt'altro che scontati: per il quorum di 161 senatori, la maggioranza poteva contare in teoria su 164 voti, ma senza i dissidenti pentastellati avrebbe rischiato di andare sotto.

Salvini ha commentato a caldo il voto su Twitter:

​Anche il leader del Pd Nicola Zingaretti si è espresso sui social, criticando in particolare i Cinque Stelle, definiti "schiavi" e promettendo di adoperarsi per far cadere questo governo.

 

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Matteo Salvini, Lega, Italia, Senato
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