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19:37 22 Agosto 2019

Piromane, vai all'inferno! - La rabbia di Musumeci per gli incendi a Palermo

© REUTERS / Rafael Marchante
Italia
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Il presidente della regione Sicilia, sfoga la sua rabbia su un post di facebook in cui manda all'inferno i piromani che hanno dato fuoco alle colline di Palermo. E il vescovo: è un grave peccato contro Dio.

Incontenibile l'ira del presidente della regione Sicilia, per la natura dolosa degli incendi appiccati questa notte attorno alle colline di Palermo. Da Monreale, Monte Caputo, alle colline che sovrastano i quartieri di Villagrazia e Falsomiele. Brucia tutta la Sicilia occidentale, da Trapani e Termini Imerese, da Scopello a Petralia Sottana, Altofonte, Cerda, Trappeto, Montelepre.

Sfollate un centinaio di famiglie, lambite alcune abitazioni, bruciati ettari di bosco. Canadair e personale antincendio di forestale, protezione civile e vigili del fuoco impegnati da tutto il sud Italia per domare gli incendi. Sono cinque i punti in cui è stato appiccato il fuoco. 

"Caro piromane, ti piace il fuoco? Vai all'inferno! Mi piacerebbe guardarli negli occhi e chiedere: perché date fuoco alla vita, perché volete distruggere la bellezza del nostro paesaggio". Così sfoga la sua rabbia sui social, il presidente della regione Nello Musumeci, per la perdita irragionevole del patrimonio boschivo e il danno inestimabile alla natura e alla bellezza del territorio. 

Ma poi corregge il tiro e si appella al "senso di giustizia". E chiede che con la riforma della giustizia che in questi giorni si sta discutendo al governo, assicurata la certezza della pena nei confronti di chi si macchia di questi crimini, "perché abbiamo un solo timore: riuscire a prendere qualcuna di queste canaglie e vederla di nuovo circolare liberamente".

Annuncia che in settimana farà un sopralluogo per stimare i danni e ringrazia la macchina dei soccorsi:

"bravi i nostri uomini del corpo forestale, bravi i pompieri e molto bene il sistema di protezione civile. Ma dovremmo utilizzarli in caso di calamità naturali, non perché un bastardo ha deciso di appiccare il fuoco. Vadano all’inferno, se proprio gli piace giocare con le fiamme".

​Interviene anche il Vescovo di Monreale, Monsignor Michele Pennisi, per ricordare che appiccare incendi è un delitto contro la legge dell'uomo e un grave peccato contro Dio e la sua creazione:

"A distanza di due anni dall'incendio che ha distrutto l'area boschiva di Casaboli,ieri un vasto incendio partito da diversi punti ad opera probabilmente di piromani, ha circondato il monte Caputo bruciando un polmone verde per Monreale e creando danni ancora non quantificabili e notevoli disagi agli abitanti di quella zona. È colpa della cattiveria umana di qualche folle bruciare un patrimonio naturalistico e pensare stupidamente di distruggere 'la casa comune', che Dio ci ha comandato di custodire e curare"

Complice il caldo il problema degli incendi attanaglia diverse regioni d'Europa: oltre all'Italia, anche in Portogallo ed in Siberia e Alaska nelle ultime settimane si sono registrati vasti incendi boschivi.  

Tags:
Palermo, Sicilia, Italia
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