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12:11 21 Agosto 2019
Migranti a bordo della nave Aquarius delle ONG SOS Mediteranee e Medici senza frontiere

Porti chiusi: Salvini dice no anche alla Open Arms

© REUTERS / Kenny Karpov/ SOS Mediteranee
Italia
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Sono quasi duecento i migranti alla ricerca di un porto sicuro, a bordo della Open Arms e dell'Alan Curdi, che da due giorni si trova a 20 miglia da Lampedusa.

La Open Arms, nave battente bandiera spagnola, aveva soccorso ieri un'imbarcazione di legno che trasportava 55 persone in fuga dalla Libia, tra cui due donne, una incinta e due neonati di nove mesi, provenienti da Ghana, Eritrea e Nigeria. La barca si trovava a 70 miglia dalla Libia, in zona Sar, in una condizione di avaria e imbarcava acqua dalla prua. 

Nella notte, avvisa Alarm Phone con un tweet, la nave della ONG spagnola ha soccorso altre 68 persone su un barcone. L'equipaggio della ONG informa di una situazione molto critica, sia perché molte delle persone sul gommone portano segni di violenze, sia perché ci sarebbe una donna in procinto di partorire e la nave è sovraffollata. Chiedono quindi un porto sicuro alle autorità internazionali. 

​Il divieto di ingresso

Irremovibile la posizione di Salvini che ha firmato anche per la Open Arms il divieto di ingresso e transito in acque italiane, arrivato ieri. Ad apporre la firma sul decreto sono stati anche il ministro della Difesa Trenta e il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Toninelli. 

Il ministro dell'Interno ha detto che nel caso le due imbarcazioni dovessero infrangere il divieto ed entrare nel porto di Lampedusa, saranno requisite. Inoltre ha indicato il porto di Malta come POS. 

Gli sbarchi delle ONG e non solo

La Open Arms è la seconda nave che si trova in mezzo al Mediterraneo, chiedendo un porto sicuro. Il 31 luglio la nave della ONG tedesca Sea-Eye, la Alan Curdi, aveva raccolto 40 persone dalle acque e chiesto l'autorizzazione a sbarcare in un porto sicuro, specificando che Lampedusa era il POS più vicino. 

Salvini aveva immediatamente firmato il divieto di sbarco. L'equipaggio aveva reagito dirigendosi verso Lampedusa, specificando che non sarebbe entrata in acque territoriali senza imbarcazione e di attendere l'indicazione di un porto sicuro. Adesso è ferma da quasi due giorni a venti miglia dall'isola delle pelagie. 

Settimana scorsa, invece una nave della guardia costiera, la Gregoretti, era stata bloccata prima nella rada del porto di Catania, poi al porto di Augusta, con 135 persone a bordo, in attesa di indicazioni di sbarco. Sbarco che è avvenuto, dopo che gli stati europei hanno ripartito le quote di accoglienza, su richiesta del ministro dell'interno Salvini.

 

La polemica con la Germania

E intanto è scontro con la Germania per i migranti sulla Gregoretti. Salvini denuncia un ricatto del governo tedesco. "La Germania ci ricatta sui migranti", aveva dichiarato ieri il ministro dell'Interno. 

Segnali pessimi, aveva detto ieri, riferendosi ad una mail ricevuta dalla Commissione Europea. "Si prendono i 30 della Gregoretti solo se facciamo sbarcare i 40 della Ong Alan Kurdi". Poi annuncia: "Oggi il nome del commissario europeo dell'Italia".

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Matteo Salvini, Mediterraneo, Italia
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