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10:52 22 Agosto 2019
Tante domande vengono dopo aver letto le intercettazioni dell’inchiesta su Mafia Capitale

Libro nero della 'Ndrangheta, ecco i nomi dei politici

© AFP 2019 / Filippo Monteforte
Italia
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L'inchiesta Libro Nero ha svelato i rapporti di connivenza tra politica, imprenditoria e criminalità organizzata, volti alla gestione del potere (e degli affari) sul territorio reggiano.

Le indagini, condotte dalla squadra mobile di Reggio Calabria e coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia, diretta da Giovanni Bombardieri, hanno portato all'arresto di 17 persone, fra politici, medici e imprenditori legati alla cosca dei Libri di Reggio Calabria. 

Sono tre gli esponenti politici coinvolti nell'indagine che sta scuotendo Reggio Calabria. Si tratta Alessandro Nicolò (FdI), Sebastiano Romeo (PD) e Demetrio Naccari Carlizzi (PD), politici di lungo corso che avevano avuto ruoli di primo piano nell'amministrazione comunale e regionale. Ecco le loro storie politiche.

Alessandro Nicolò nelle ultime settimane, stando agli addetti ai lavori, si era accreditato come papabile per la candidatura a sindaco nelle prossime amministrative della città dello stretto. Nato 58 anni fa a Reggio, aveva iniziato la sua carriera politica con il PRI, partito con cui era stato eletto per la prima volta al Consiglio comunale, nel 1992, per poi essere nominato assessore alla cultura. Nel '96 era "emigrato" in Forza Italia. Nel 2005 è iniziata la sua carriera come consigliere regionale, che lo ha portato sino all'incarico di vicepresidente del Consiglio regionale, ottenuto nella scorsa legislatura. Nel 2018 abbandona Forza italia per aderire a FdI. 

Diverso il percorso di Sebastiano Romeo, detto Sebi, che proviene dalla sinistra radicale. Dopo anni passati tra i banchi dell'opposizione al centrodestra in consiglio comunale, Romeo ha lasciato Rifondazione Comunista, di cui era dirigente, per approdare nel PD e nel Consiglio regionale. Ha realizzato un vero e proprio exploit nel 2014, con 12 mila preferenze, diventando capogruppo del PD. 

Ultimo per ordine ma non per importanza, Demetrio Naccari Carlizzi, un vero pezzo grosso del PD. Dopo la scomparsa di Italo Falcomatà, di cui era genero, aveva ricoperto la carica di sindaco facente funzione. Aveva iniziato la sua carriera nella Margherita, per poi diventare uno dei maggiori esponenti del PD renziano, sin dallo scontro fra Bersani e l'ex sindaco di Firenze. Nel 2005 Naccari Carlizzi è arrivato alla Regione, dove è stato prima presidente della Commissione consiliare Bilancio e poi vicepresidente del Consiglio regionale. Successivamente è arrivata la nomina ad assessore regionale al Bilancio e al Patrimonio, con delega anche ai Trasporti.

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'ndrangheta, Calabria, Italia
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