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20:17 22 Agosto 2019
Migranti nel Mar Mediterraneo

Alan Kurdi diretta a Lampedusa

© AP Photo / Kenny Karpov/SOS Mediterranee
Italia
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La nave della ONG, con a bordo 40 migranti, è diretta a Lampedusa. Il portavoce Gordon Isler ha dichiarato che la nave non entrerà in acque italiane senza permesso.

Con un tweet, la Ong comunica di aver preso atto del divieto firmato ieri dal ministro dell'Interno italiano, che considera in contrasto con la legge internazionale, e chiede all'Unione Europea una rapida soluzione politica nell'interesse delle 40 persone che si trovano a bordo.

La nave ha ricevuto una comunicazione da parte della guardia costiera libica, che ha indicato nel POS di Tripoli il porto sicuro in cui far sbarcare i 40 passeggeri a bordo. Sea-Eye ha rifiutato categoricamente di invertire rotta e dirigersi verso la Libia, perché nel paese è in corso una guerra civile e il porto di Tripoli non è sicuro. 

Sulla nave ci sarebbero alcuni sopravvissuti al bombardamento del centro di detenzione di Tajoura. Il centro era stato bombardato agli inizi di luglio dalle forze ribelli del generale Haftar. Il bilancio totale era stato di una sessantina di vittime, tra cui 6 bambini e 120 feriti.
Secondo gli attivisti della ONG, riportare i migranti in Libia significherebbe destinarli a un centro di detenzione e ad una nuova traversata del Mediterraneo per scappare dalla guerra civile. Un ciclo che verrebbe alimentato se l'indicazione della guardia costiera libica venisse seguita. 

La reazione di Salvini

Dura la reazione di Salvini che critica il rifiuto della ONG di portare i migranti nel porto assegnatogli dalla guardia costiera libica. "La nave AlanKurdi, - commenta con un tweet il ministro - attualmente a 30 miglia dalle coste della Libia, ha RIFIUTATO il porto di Tripoli assegnatole dalla Guardia costiera libica... Ci risiamo, ONG tedesca se ne frega delle autorità internazionali. Io non mollo!".

​La nave della Sea-Eye, ONG tedesca, aveva soccorso ieri mattina un gommone con a bordo 40 persone che erano partite la notte prima dalla città libica di Tagiura. Tra questi un neonato, due bambini piccoli, una donna incinta. I migranti soccorsi provengono da Nigeria, Costa d'Avorio, Ghana, Mali, Congo e Camerun.

La ONG aveva chiesto subito l'assegnazione di un porto sicuro, specificando che Lampedusa fosse quello più vicino, ma il ministro Salvini aveva risposto con l'apposizione della firma su un divieto di ingresso e transito in acque italiane. 

Tags:
Italia, Matteo Salvini, ONG
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