Widgets Magazine
16:31 24 Agosto 2019

Parti sociali dal premier Conte per il rilancio del Sud

© AP Photo / Bilal Hussein
Italia
URL abbreviato
133

Ma con la Lega che spinge per la Flat Tax e il Movimento Cinque Stelle intransigente sul salario minimo, e l'incognita delle coperture, dietro l'angolo incombe sempre il rischio spaccatura o perfino di crisi di governo ed elezioni anticipate.

Nell'incontro con le parti sociali il premier Conte dovrebbe illustrare il piano per il rilancio del Mezzogiorno.

Questa mattina Luigi Di Maio, vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, nonchè leader del Movimento Cinque Stelle, aveva ribadito l'impegno per il Sud, spiegando che l'autonomia si deve fare ma "nella misura in cui non danneggia le altre regioni".

Dall'università Federico II di Napoli, dove ha preso parte ad un'iniziativa, Di Maio ha rivendicato modifiche al progetto di riforma.

"Stiamo scrivendo una nuova autonomia, un'autonomia migliore. Le risorse devono essere ripartite equamente in tutta Italia".

Parole che hanno suscitato l'irritazione leghista.

Attonita la ministra per gli affari regionali Erika Stefani: "non capisco di quale nuovo testo stia parlando". 

Le dichiarazioni di Di Maio hanno provocato l'immediata replica del governatore del Veneto Luca Zaia, non tenero nei confronti dei pentastellati: "sono i no M5S che danneggiano il Sud". Tra le righe ha lanciato un segnale anche al premier Conte.

"A me non risulta che il Sud sia danneggiato da questo progetto, poi dico che sta diventando una manfrina. L'autonomia è prevista dalla Costituzione, si faccia. Noi abbiamo presentato il nostro progetto e per questo motivo chiediamo al governo che lui presenti il suo. Dobbiamo firmare l'intesa tra il governo e le Regioni e al momento manca un documento sul tavolo: quello del governo".

Tags:
Mezzogiorno, Luca Zaia, Luigi Di Maio, Giuseppe Conte, Italia
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik