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04:41 24 Agosto 2019

"Uno di meno", sospesa insegnante piemontese contenta per carabiniere ucciso

© REUTERS / Ciro De Luca
Italia
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Eliana Frontini, la professoressa di storia dell'arte e disegno dell'Istituto Pascal di Romentino di Novara è stata sospesa dall'insegnamento e dovrà tenersi lontana dalla scuola.

Per aver insultato con un post su Facebook il vice brigadiere Mario Cerciello Rega, ucciso barbaramente a Roma da due turisti americani dediti all'uso di droga, ora la professoressa rischia di perdere il suo lavoro.

«Uno di meno, e chiaramente con uno sguardo poco intelligente, non ne sentiremo la mancanza», il post pubblicato. Poco dopo l'insegnante si è pentita ed ha provveduto a cancellare il messaggio e chiedere scusa, ma per la sua carriera dietro la cattedra potrebbe non bastare.

La docente non sarà presente alla riapertura della scuola a settembre: la decisione presa nei suoi confronti le verrà comunicata per iscritto e solo dopo avrà la possibilità di difendersi. Eliana Frontini ha cancellato il suo profilo su Facebook inondato di commenti e attacchi, ammettendo: "Ho già fatto troppi danni". Tuttavia è ancora in rete il suo sito personale elianafrontini.com

Oltre ad essere una docente, risulta anche una giornalista, iscritta all'Ordine del Piemonte.
L'Ordine dei giornalisti, attraverso una nota del presidente Carlo Verna, ha spiegato: "l'autrice dovrà rispondere al Consiglio di Disciplina del Piemonte cui sarà segnalata. L'Ordine dei Giornalisti ritiene necessario intervenire ovviamente su qualunque scomposta esternazione sui social da parte dei suoi iscritti che, è bene ricordarlo, sono tenuti al rispetto della deontologia in tutte le sedi e su tutti i mezzi di comunicazione. A maggior ragione per chi è iscritto a un albo professionale, con delle scuse che assomigliano a lacrime di coccodrillo".

Dura la reazione del ministro dell'Istruzione Marco Bussetti:

"Non è ammissibile che, di fronte alla morte di un carabiniere, una professoressa si permetta di scrivere “uno di meno”. Abbiamo proceduto per le sanzioni disciplinari di conseguenza, questo è inammissibile, intollerabile, irrispettoso e vergognoso".

Critiche arrivate anche dal vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini via Twitter.

​A sua volta la professoressa si è giustificata dicendo di essere stata "fraintesa". "Intendevo dire che chi sceglie di fare il carabiniere deve accettare anche i rischi del mestiere. Se fosse morto un idraulico, una professoressa, un fornaio sarebbe stato diverso".

L’omicidio

I giovani girovagavano nella zona di Trastevere cercando della droga, e dopo essere stati ingannati da uno spacciatore con dell'aspirina, hanno deciso di rubare lo zaino al pusher nel tentativo di recuperare i soldi spesi. Il vicebrigadiere 35enne Mario Cerciello Rega, assieme a un collega, si era presentato in borghese all'appuntamento che lo spacciatore derubato dai due ragazzi aveva fissato con la speranza di recuperare il suo zaino. Uno dei due, nel momento in cui i carabinieri si sono fatti riconoscere, ha estratto il coltello e aggredito il vicebrigadiere.

Il militare è stato portato all'ospedale del Santo Spirito dove, nonostante i soccorsi, è deceduto. A essere fatale è stato un colpo sferrato al cuore.

Tags:
Società, Social Network, Morte, carabinieri, Italia
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