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11:15 22 Agosto 2019
Autoveicolo dei Carabinieri

La foto di uno degli assassini del carabiniere mette in imbarazzo l'Arma

CC BY 2.0 / Anssi Koskinen / Carabinieri
Italia
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Nelle ultime ore sta girando in rete una fotografia che ritrarrebbe uno dei due indagati per l'omicidio del vicebrigadiere Mario Rega Cerciello, probabilmente Natale Hjorth, mentre viene interrogato in caserma davanti ad un computer con una benda agli occhi e le manette ai polsi.

"Quanto è successo è molto grave, abbiamo subito avviato un'inchiesta interna per individuare i responsabili e sanzionare i responsabili, informandone l’autorità giudiziaria per ogni valutazione sugli eventuali aspetti penali”, la dichiarazione del comandante generale dell'Arma dei carabinieri , il generale Giovanni Nistri, rilasciata all'agenzia Adnkronos commentando il caso della foto circolata in rete.

La vicenda è stata commentata anche da esponenti politici.

Il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini ha cercato di sgonfiare il caso, richiamando l'attenzione sul fatto che l'unica vittima è il carabiniere ucciso.

“A chi si lamenta della bendatura di un arrestato, ricordo che l’unica vittima per cui piangere è un uomo, un figlio, un marito di 35 anni, un carabiniere, un servitore della Patria morto in servizio per mano di gente che, se colpevole, merita solo la galera a vita. Lavorando. Punto”, il tweet di Salvini.

​In precedenza aveva dichiarato che se l'omicidio fosse avvenuto negli Stati Uniti, Paese di provenienza degli assassini del vicebrigadiere, i due giovani americani Elder Lee e Natale Hjorth sarebbero stati condannati a morte.

Dello stesso tono la reazione di Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d'Italia, che ha criticato chi cerca di fomentare polemiche per la foto.

"A tutti quelli che ora si affannano a montare il caso del delinquente bendato in caserma vogliamo ricordare che la vittima è un carabiniere barbaramente ammazzato a 35 anni, il carnefice un balordo drogato americano. Punto''.

A sua volta il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri auspica che questo episodio della foto non si trasformi in un'inchiesta sui carabinieri.

Contro corrente le reazioni di Ilaria Cucchi e di Patrizia Moretti, rispettivamente la sorella di Stefano Cucchi e la madre di Federico Aldrovandi, due giovani morti per abusi degli uomini in divisa secondo quanto sentenziato dalla magistratura.

"Queste sono cose che non devono accadere", è il lapidario commento di Ilaria Cucchi, aggiungendo che "il mio pensiero va comunque alla famiglia del vice brigadiere”.

A sua volta la madre di Aldrovandi ha chiesto chiarezza e trasparenza.

“Se non si conosce l’autenticità e non si sa chi ha scattata questa foto è difficile dare una interpretazione. Però credo ci sia bisogno di chiarezza questa volta come le altre. Ci vuole trasparenza. Quando ci sono episodi di violenza che coinvolgono le forze dell’ordine ci vorrebbe enorme cautela e grande professionalità".

L’omicidio

I giovani girovagavano nella zona di Trastevere cercando della droga, e dopo essere stati ingannati da uno spacciatore con dell'aspirina, hanno deciso di rubare lo zaino al pusher nel tentativo di recuperare i soldi spesi. Il vicebrigadiere 35enne Mario Cerciello Rega, assieme a un collega, si era presentato in borghese all'appuntamento che lo spacciatore derubato dai due ragazzi aveva fissato con la speranza di recuperare il suo zaino. Uno dei due, nel momento in cui i carabinieri si sono fatti riconoscere, ha estratto il coltello e aggredito il vicebrigadiere.

Il militare è stato portato all'ospedale del Santo Spirito dove, nonostante i soccorsi, è deceduto. A essere fatale è stato un colpo sferrato al cuore.

I funerali

I funerali di Mario Cerciello Rega si svolgeranno lunedì 29 luglio alle 12 a Somma Vesuviana nella chiesa di Santa Croce in via Santa Maria del Pozzo 114. Proprio qui il carabiniere si era sposato un mese e mezzo fa. Matteo Salvini su twitter ha preannunciato la sua presenza alle esequie del giovane carabiniere.

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