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04:33 24 Agosto 2019
Le vittime di un naufragio salvati dalla Guardia Costiera italiana.

Porti chiusi anche per Guardia costiera: nave con 135 clandestini ferma al largo

© AP Photo / Francesco Malavolta
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Secondo le disposizioni del ministero dell’Interno la nave non potrà approdare fino a quando l’Ue non avrà definito la loro redistribuzione.

Secondo le informazioni del Viminale, il governo avrebbe ufficialmente interpellato la Commissione europea per coordinare le operazioni di ricollocazione dei 135 migranti attualmente a bordo della nave della Guardia Costiera italiana Gregoretti. 

“In attesa di risposte ufficiali, non è stato indicato alcun porto di sbarco”, hanno dichiarato fonti del VIminale.

Bruxelles ha effettivamente confermato la richiesta. La Commissione europea ha dichiarato che di aver ricevuto una richiesta dall'Italia di svolgere “un ruolo di coordinamento attivo per facilitare lo sbarco dei migranti soccorsi che si trovano attualmente a bordo della nave della Guardia costiera italiana Gregoretti". 

A riconfermare la politica dei porti chiusi anche per la Guardia Costiera è il ministro dell’Interno Matteo Salvini che lo ha confermato in un tweet d'ieri.

​“Non darò nessun permesso allo sbarco finché dall’Europa non arriverà l’impegno concreto ad accogliere tutti gli immigrati a bordo della nave”.

Il naufragio al largo della Libia

Ieri secondo l'Unhcr circa 150 migranti sarebbero rimasti uccisi in un naufragio verificatosi al largo delle coste della Libia, oltre 100 chilometri a est di Tripoli.

In tutto, secondo i sopravvissuti a bordo delle imbarcazioni c’erano circa 300 persone.

Due barconi con a bordo circa 300 persone sarebbero partiti da Khoms, città a circa 120 chilometri dalla capitale Tripoli. I sopravvissuti sono stati salvati in acque maltesi da dei pescatori e alcuni sono stati trasferiti su una nave della Guardia costiera Italiana, la Gregoretti.

La crisi dei migranti e la linea dura di Salvini

L'Italia ha emanato severe leggi per impedire alle navi di soccorso delle ONG di entrare nelle sue acque per sbarcare i migranti, conseguenza di una politica di linea dura sostenuta dal ministro dell'Interno Matteo Salvini.

I recenti casi mediatici sugli sbarchi, tra i quali il caso della Sea Watch, la nave Alex, e la Alan Kurdi (che alla fine è sbarcata a Malta) hanno attirato critiche da parte di diversi paesi europei, in primis Francia e Germania.

Su questo si è tenuto un incontro per attuare accordi di sbarco (e centri) con i Paesi terzi il 18 luglio in Finlandia, al quale hanno preso parte i ministri degli Interni d'Italia, Malta, Germania e Francia.

Secondo gli ultimi dati del International Organization for Migration (IOM), dall'inizio dell'anno circa 17 mila migranti sono arrivati ​​in Europa attraverso il Mar Mediterraneo.

A.N.

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