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10:46 24 Agosto 2019
Un orso

Trentino, orso bruno ancora in fuga, chiesta la grazia

© Sputnik . Alexei Danichev
Italia
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Continua la fuga di M49, l'orso bruno che era scappato in maniera rocambolesca, più di dieci giorni fa, dal recinto in cui lo avevano rinchiuso. Due giorni fa l'ultimo avvistamento.

È stato un escursionista a incontrarlo nel suo cammino. Il plantigrado, alla vista dell'uomo, non si è mostrato aggressivo, ma ha indietreggiato e poi è andato per la sua strada. Le orme dell'orso sono state rilevate nei giorni scorsi anche dalla forestale, ma non è stato possibile stabilire a quando risalissero. 

M49 era stato catturato sul monte Marzola, in quanto considerato autore di alcune razzie. Nella notte del 15 luglio era riuscito a superare 4 barriere di reti elettrificate e a riprendersi la libertà. Fugatti, il presidente della provincia di Trento, aveva dato l'ordine di sparare a vista. L'ordine era però stato duramente contestato dal ministro dell'Ambiente Sergio Costa, che aveva dichiarato che l'uccisione dell'animale non era mai stata presa in considerazione e la fuga non era sufficiente a giustificare l'abbattimento del plantigrado.

Costa adesso è diventato il più grande fan del plantigrado. Gli ha dato pure un nome, perché M49 gli ricorda la sigla di un'arma da guerra, dice in un post di Facebook. L'ha ribattezzato Papillon, in ricordo di Steve McQueen e della strada della libertà, e ha lanciato l'hashtag sui social #iostoconPapillon, contro l'ordinanza di abbattimento imposta da Fugatti.

La richiesta della grazia

Le associazioni animaliste, avevano già dichiarato che avrebbero denunciato chi avrebbe ucciso l'animale, in base all'articolo 544bis del codice penale. Hanno inoltre inviato al presidente Fugatti una diffida ad uccidere l'orso. Ma non è tutto. 
Una delegazione della LAV ha presentato al ministro Bonafede una richiesta di grazia da inoltrare al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. "Chiediamo al presidente Sergio Mattarella di tutelare il diritto alla vita di un animale che non ha mai nociuto all'uomo, e che ormai sembra avere le ore contate: M49 può e deve vivere. - dichiara Gianluca Felicetti, presidente LAV - Un suo appello in questa direzione riaffermerebbe norme minime di civiltà e confermerebbe che l'Italia è un Paese che ripudia ogni forma cruenta di risoluzione dei problemi, e che promuove la convivenza tra animali e umani, nel pieno spirito del nostro dettato costituzionale". 
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orso, Trento, Italia
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