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11:49 22 Agosto 2019
prete

Vietato bestemmiare: multa di 400 euro in Veneto per chi non rispetta le divinità

© Fotolia / Drobot Dean
Italia
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In certi dialetti italiani sarà anche un intercalare frequente, ma poco importa al sindaco di Saonara, un piccolo paese in provincia di Padova, che con un'ordinanza decreta la tolleranza zero contro le bestemmie.

Non importa che la divinità a cui è diretto l'improperio sia cristiana, ebrea, buddista, indù o mussulmana. Le bestemmie in pubblico sono "atti contrari alla pubblica decenza e alla sensibilità di persone terze presenti". Così si legge nell'ordinanza comunale emessa da Walter Stefan, sindaco si Saonara, che punisce con una multa di 400 euro chi viene sorpreso a bestemmiare "contro le divinità di qualsiasi credo o religione" in un luogo pubblico.

Una misura "educativa", lascia intendere il primo cittadino. Che addirittura farà circolare dei volantini, stampati in ben quattro lingue, italiano, inglese, romeno e cinese, per informare i cittadini delle sanzioni a cui vanno incontro se non si danno una regolata con il turpiloquio. 

"Al di là degli aspetti religiosi - afferma Stefan - è un fatto culturale e riguarda ogni divinità. Vale per Allah, Buddha o Maometto. È necessaria un'educazione di base che ormai manca da troppo tempo. Qua in Veneto è considerato un intercalare ma il nostro è un tentativo di arginare un malcostume che, soprattutto tra gli under 18, è diffusissimo". 

In Italia la bestemmia è stata in passato considerata un reato per il quale si poteva anche finire in carcere. Il reato venne via via alleggerito finché non divenne una sanzione amministrativa nel 1999. Nel 2007 il Parlamento Europeo emise una raccomandazione con cui esortava tutti i paesi a depenalizzare il reato di bestemmia. In alcuni stati, tuttavia, il reato di bestemmia è stato sostituito con quello di "insulti religiosi". 

Tags:
Religione, Veneto, Italia
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