15:02 19 Novembre 2019
Pesca ricca all'isola Kunashir

Sindaco di Mazara chiede soluzione su territorialità acque libiche - sequestro peschereccio

RIA
Italia
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Il sindaco di Mazara del Vallo, Salvatore Quinci, con un post sulla sua pagina Facebook, ringrazia le autorità che hanno permesso il rilascio del peschereccio e chiede una soluzione diplomatica sulla territorialità delle acque di pesca.

Una soluzione necessaria per garantire la sicurezza dei pescatori mazaresi e siciliani, spinti a sud dalla bassa pescosità delle acque siciliane, e costretti a navigare in acque ad alta pericolosità. La Libia, infatti, nel 2005 aveva dichiarato in forma unilaterale la territorialità delle acque sino a 74 miglia dalla costa.

Sebbene la comunità internazionale non abbia mai riconosciuto la competenza libica delle acque, le autorità libiche la rivendicano, dichiarando guerra ai pescatori. Negli anni, sono 600 i pescatori sequestrati, e tre i morti. 

Quinci chiede al Governo italiano e alle Autorità internazionali di affrontare questa problematica a tutela della sicurezza e del lavoro dei pescatori, nonostante la situazione critica in cui versa la Libia e indica "la prossima edizione di Blue Sea Land, l'expo dei distretti del Mediterraneo, dell'Africa e del Medioriente che si svolgerà a Mazara del Vallo il prossimo ottobre" come occasione per la ripresa del dialogo e per affrontare il problema. 

Il peschereccio Tramontana è stato sequestrato dalla Guardia Costiera libica martedì pomeriggio, mentre si trovava nel golfo di Sirte, a 60 miglia da Misurata. Acque SAR per le autorità italiane, acque territoriali per le autorità libiche. Gli uomini della Guardia Costiera, appartenenti alle forze fedeli al presidente El Serraj, avevano intimato l'alt al peschereccio con dei colpi di mitra in aria, e costretto l'equipaggio, formato da sette uomini mazaresi e tunisini, a seguire la motovedetta sino al porto di Misurata. 

Lì l'imbarcazione era stata posta sotto sequestro e l'equipaggio indagato per "pesca non autorizzata". Nel pomeriggio di ieri era avvenuto il rilascio, grazie al lavoro della Farnesina e dell'ambasciata italiana a Tripoli.

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Canale di Sicilia, Sicilia, Libia, Italia
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