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15:55 24 Agosto 2019
mare

Libia: rilasciato peschereccio sequestrato

© Sputnik . The Ministry of Emergency Situations
Italia
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Il peschereccio Tramontana, sequestrato martedì 22 luglio da una motovedetta della Guardia Costiera libica, ha lasciato il porto di Misurata per rientrare in Italia.

Lo ha comunicato ieri pomeriggio Palazzo Chigi. La rapidità del rilascio è stata possibile grazie all'intervento della Presidenza del Consiglio, della Farnesina e dell'Ambasciata Italiana a Tripoli. 

Il peschereccio, salpato circa un mese fa dal porto di Mazara del Vallo, era stato fermato da una motovedetta libica nel Golfo di Sirte a 60miglia da Misurata. Alcuni uomini della Guardia Costiera erano saliti a bordo dell'imbarcazione per condurla nel porto misuratino. Lì era stata posta sotto sequestro e i sette uomini dell'equipaggio, cinque mazaresi e due tunisini, erano stati indagati dalle autorità locali, fedeli al premier El Serraj, per pescare senza autorizzazione in acque libiche. 

La Libia, infatti, aveva stabilito nel 2005, in maniera unilaterale, la territorialità delle acque sino a 75 miglia. Territorialità che non è mai stata riconosciuta dagli altri paesi, tant'è che, dopo la caduta di Gheddafi e la ripresa dei traffici di esseri umani nel mar Mediterraneo, la stessa zona era stata sovrapposta a quella di Search and Rescue.

 

Le autorità italiane avevano subito dato l'allarme e si erano attivate per il rilascio immediato del peschereccio, posto sotto sequestro dopo che il generale ribelle Haftar aveva lanciato l'offensiva sulla capitale, che potrebbe provocare una escalation bellica nel paese. 

Il ministro degli Esteri, Moavero Milanesi, aveva dato disposizione all'ambasciatore italiano a Tripoli, Giuseppe Buccino, di «adoperarsi prontamente con la massima efficacia al fine del corretto trattamento e di un rapido rilascio dei membri dell'equipaggio e dell'imbarcazione, costretta a dirigersi verso il porto di Misurata».

Tags:
Mar mediterraneo, Italia, Libia
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