14:12 19 Novembre 2019
Agenti della Guardia di Finanza a Milano

Como, lavoravano in nero ma percepivano reddito cittadinanza

© AP Photo / Luca Bruno
Italia
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Sono stati scoperti sei lavoratori in nero nel corso delle verifiche dei finanazieri della compagnia di Erba. Due dei lavoratori nel frattempo percepivano anche il reddito di cittadinanza.

I finanzieri della Compagnia di Erba hanno scoperto e denunciato due lavoratori in nero, residenti a Bellagio e Valbrona, che ottenevano allo stesso tempo il reddito di cittadinanza. I due ora rischiano da uno a tre anni di carcere.

I controlli sono stati eseguiti nell’ambito delle attività di polizia economico-finanziaria finalizzate al contrasto del sommerso da lavoro e alla lotta agli sprechi di denaro pubblico. La Guardia di Finanza ha scoperto sei lavoratori in nero di cui due percepivano il reddito di cittadinanza.

Attraverso le banche dati in uso il Corpo ha potuto rilevare che i due lavoratori avevano richiesto il reddito di cittadinanza. Gli impiegati in nero sono riusciti a ottenere un sussidio del valore complessivo di 2.310 euro. I due responsabili sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria di Como.

Sono state applicate le sanzioni amministrative a carico dei datori di lavoro. Infatti le sanzioni amministrative prevedono, nel caso di impiego di lavoratori percettori di reddito di cittadinanza, una sanzione aggravata non sanabile che va da un minimo di 2.160 euro ad un massimo di 12.960 euro.

L'articolo 7, comma 2 del dl sul reddito di cittadinanza è la norma che sanziona con la reclusione da uno a tre anni l’omessa comunicazione della variazione del reddito o del patrimonio nonché di altre informazioni dovute e rilevanti ai fini della revoca o della riduzione del beneficio.

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reddito di cittadinanza, Guardia di Finanza, Italia
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