20:56 10 Dicembre 2019
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DIA: 2018 anno di sequestri e confische e dell'ascesa della mafia nigeriana

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Aumentano sequestri e confische ma il 2018 segna l'ascesa della mafia nigeriana. Così riporta il rapporto della DIA, nella relazione semestrale al Parlamento per l'anno 2018.

Sono aumentati del 400% i sequestri e del 1000% le confische eseguiti dal Dipartimento Investigativo Antimafia nei confronti delle organizzazioni criminali. Si tratta di un segnale importante che viene dato alla criminalità e che ha permesso allo stato di recuperare i patrimoni mafiosi, restituendoli alla collettività. 

Dal 1992 ammonta a 24 miliardi di euro il valore dei patrimoni sequestrati, è di oltre 11 miliardi di euro il valore delle confische, mentre sono 10.500 gli arresti effettuati.

Le mafia dei colletti bianchi

Quello che permette alle organizzazioni mafiose di crescere è la facilità con cui riescono a cambiare il settore di investimenti, espandersi e affermarsi al di fuori dei confini regionali e nazionali. "La perdurante vitalità della camorra è garantita non solo da un'asfissiante infiltrazione sociale, ma anche dalle connivenze con i cosiddetti colletti bianchi, ai quali è demandato anche il compito di occultare i tesori dei clan", si legge nella relazione. 

La mafia si è trasformata in una "mafia imprenditrice", adotta dei modelli di gestione manageriale per la gestione delle risorse e assume "consulenti esterni", cioè i professionisti che, sebbene non facciano parte dell'organizzazione, "prestano la loro opera proprio per schermare e moltiplicare gli interessi economico-finanziari dei gruppi criminali".

I professionisti prestati alla mafia giocano il ruolo di 'facilitatori'. Gestiscono transazioni internazionali da località off-shore, offrono una vasta gamma di servizi finanziari, incluso l'elusione fiscale, e lavorano in maniera professionale garantendo riservatezza. L'evasione fiscale permette alle mafie di realizzare indebiti risparmi d'imposta.

Queste nuove modalità consentono alle organizzazioni mafiose di radicarsi, legando i propri interessi con quelli della realtà economica locale. "Viene così a crearsi un sistema di gestione degli affari basato su articolate relazioni sociali che si estendono, con legami flessibili e aperti, verso il mondo istituzionale e imprenditoriale, garantendo così ai clan un ampio ed eterogeneo serbatoio di risorse umane. Un capitale relazionale composito, che costituisce quell'area grigia - fatta di mille tonalità - ove affari leciti e illeciti tendono a fondersi attraverso anche la corruzione dei pubblici funzionari".

I settori di investimento

Il legame tra la struttura economica di un territorio e la mafia è sempre più forte. Non esiste un settore economico che non sia permeabile dalla criminalità organizzata, che cerca di aprire e instaurare il proprio business, dettando le regole del gioco. Il controllo dei mercati consente anche un controllo del territorio. 

La mafia si inserisce sia nei giri d'affari leciti che in quelli illeciti. Turismo, servizi cimiteriali, giochi e scommesse on line, rifiuti e appalti. Ma anche droga, sfruttamento della prostituzione, favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, caporalato e usura. In particolare il business delle scommesse costituisce uno dei giri d'affari più fruttuosi, dopo la droga. Il controllo delle apparecchiature permette il controllo delle attività sul territorio, che porta all'estorsione e all'usura, un "circuito perverso che dall'alta tecnologia porta comunque le mafie al controllo pervicace del territorio e quindi alle attività illegali più tradizionali" 

Alla conquista del nord

Il dato più significativo è che la mafia non è più né un fenomeno identificabile con il sud Italia, né un fenomeno che agisce prevalentemente nel meridione. Il più ricco mercato del nord Italia ha spinto la mafia a delocalizzarsi e puntare su ritorni di capitale più ricchi. Su un totale di 103.576 operazioni finanziarie monitorate dalla DIA , "il 46,3 per cento (47.909 operazioni) sono state realizzate nelle regioni del Nord, il 33,8 per cento (35.034) al Sud e il 18,7 per cento (19.396) nelle regioni del Centro Italia".

Nel nord Italia le attività finanziarie legate alle cosche mafiose sono realizzate per lo più da prestanome, di solito imprenditori in difficoltà finanziarie che per acquisire maggiore credibilità si mettono a disposizione delle organizzazioni mafiose. 

La mafia nigeriana

Il 2018 vede l'affermazione e l'ascesa delle organizzazioni criminali straniere, in particolare della mafia nigeriana. Nel rapporto si legge che queste organizzazioni hanno rapporti continui e costanti con la madre patria. 

Per questa ragione è necessario il continuo monitoraggio per prevenire la possibilità di infiltrazioni del terrorismo di matrice islamica, che si diffonde in Nigeria a causa dell'organizzazione Boko Haram. 

Si tratta di organizzazioni criminali, strutturate in maniera gerarchica, di stampo mistico religioso, che legano gli adepti attraverso rituali "magici" legati alle credenze del paese di provenienza, che la Corte Suprema di Cassazione ha qualificato a tutti gli effetti come una nuova forma di organizzazione mafiosa

Tags:
Polizia, mafia, Italia
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