04:24 15 Novembre 2019

Padova, eseguito innovativo intervento chirurgico per tumore al pancreas

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È stato effettuato un intervento innovativo su due pazienti con neoplasie multiple. Conservando il 25% del pancreas si può evitare il diabete o ridurre la necessità del trattamento insulinico.

Un intervento chirurgico innovativo è stato effettuato a Padova, nella Clinica Chirurgica 1 del Policlinico Universitario, riporta il portale Il Tempo. L’intervento su due pazienti con neoplasie multiple o multifocali del pancreas è stato diretto dal professore Salvatore Pucciarelli.

Si tratta di un’operazione molto complessa e delicata, denominata “pancreasectomia subtotale con preservazione del corpo pancreas”. Questo tipo di interventi chirurgici, introdotto nel 2003, è stato finora eseguito in non più di 30 casi al mondo. Il vantaggio principale consiste nella conservazione della parte centrale del pancreas che costituisce circa il 25% della ghiandola. Il rischio del diabete post-operatorio, nonchè la necessità del trattamento insulinico sono quindi ridotti.

Il prof. Claudio Pasquali e la dott. Anna Caterina Milanetto, specialisti in chirurgia dei tumori neuroendocrini del pancreas e del tratto digestivo e membri del gruppo di ricerca in chirurgia pancreatica ed endocrina digestiva, hanno presentato i risultati di questo innovativo intervento al 51° Congresso della Società Europea di Pancreatologia (European Pancreatic Club, EPC), tenutosi a Bergen, in Norvegia, nel giugno 2019.

Il lavoro ha suscitato notevole interesse nei delegati, in particolare nei chirurghi. A sorprendere i partecipanti è stato il fatto che il paziente 27enne, il più giovane, dopo l’operazione non presentasse il diabete e lavorasse come preparatore atletico senza alcuna limitazione.

 “Le indicazioni per questo intervento chirurgico innovativo, cioè i pazienti che possono giovare di questa soluzione, sono per il momento limitate a coloro che abbiano tumori multifocali del pancreas a basso grado di malignità e ai pazienti con una malattia ereditaria rara, la Neoplasia MultiEndocrina tipo 1 (MEN-1), che fa insorgere tumori multipli in diverse parti della ghiandola pancreatica”, ha spiegato il prof. Claudio Pasquali.

Prima dell’introduzione di questa procedura i pazienti potevano essere trattati solo con la pancreasectomia totale, con la conseguente comparsa di un grave diabete insulino-dipendente di complicata gestione che limitava la qualità di vita del paziente.

Nel mese di luglio i medici svedesi hanno individuato un gruppo sanguigno meno vulnerabile al cancro e le malattie che colpiscono più spesso i vari gruppi sanguigni.

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Tags:
tumore, Salute, sanità, Medicina, Italia
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