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06:34 21 Agosto 2019
Luigi Di Maio e Giuseppe Conte

Tav, Conte: non realizzarla costerebbe più che completarla. Di Maio: è un'opera dannosa

© AP Photo / Gregorio Borgia
Italia
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Il premier Conte, mediante una diretta Facebook, ha spiegato come i costi per l'Italia si siano ridotti grazie all'aumento dei finanziamenti da parte dell'Ue. Nel mese di maggio il presidente del Consiglio aveva “forti dubbi” che l’Italia avesse bisogno della Tav.

"Rappresento un governo appoggiato da due forze politiche che sul punto la pensano in maniera opposta. In gioco ci sono tanti soldi, che sono vostri, e vanno gestiti con la massima attenzione. Vanno gestiti come farebbe un buon padre di famiglia", ha dichiarato Giuseppe Conte in diretta su Facebook.

"Sono intervenuti fatti nuovi di cui dobbiamo tenere conto, nella risposta che venerdì il governo dovrà dare per evitare la perdita dei finanziamenti europei. L'Europa si è detta disponibile ad aumentare il finanziamento. Per la tratta nazionale l'Italia potrebbe beneficiare del finanziamento del 50 per cento. Ulteriori finanziamenti saranno disponibili grazie all'impegno del ministro Toninelli, che ringrazio pubblicamente", ha proseguito Conte.

"Il 18 giugno 2019 la Francia si è espressa a favore dell'opera. Se volessimo bloccare l'opera non lo potremmo fare, condividendo questo percorso con la Francia. Non potremmo confidare sul mutuo dissenso degli altri protagonisti, Francia e Europa. A queste condizioni solo il Parlamento potrebbe adottare una decisione unilaterale viste anche le leggi di ratifica adottate dalle Camere. La decisione di non realizzare l'opera non comporterebbe solo la perdita dei finanziamenti, ma anche tutti i costi derivanti dalla rottura dell'accordo con la Francia. L'impatto finanziario per l'Italia è destinato a cambiare per l'apporto della Unione europea e potrebbe ulteriormente ridursi con la Francia. Il governo italiano è impegnato con la massima attenzione per questo nuovo riparto che non è ancora garantito. I fondi europei sono soltanto per il Tav, non realizzarlo costerebbe molto più che completarlo. Lo dico pensando all'interesse nazionale, unica stella polare di questo governo. Questa è la decisione del governo, ferma restando la sovranità del Parlamento", ha spiegato il presidente del Consiglio.

Il 7 marzo Giuseppe Conte nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi ha espresso “forti dubbi” che l’Italia avesse bisogno della Tav: “Lo ribadisco dopo averla studiata: non sono affatto convinto che questo progetto infrastrutturale sia quello di cui l’Italia ha bisogno. Il progetto risale a dieci anni fa e se oggi dovessimo cantierizzarlo non avrei dubbi, mi batterei perché non lo sia”.

Per il Movimento 5 Stelle la Torino-Leone “era e resta un’opera dannosa”. Lo si legge nel post di Luigi Di Maio su Facebook. “Nel corso del tempo si sono succeduti nove governi, sono passati - ripeto - quasi 30 anni. Non esisteva ancora l’iPhone, non esistevano nemmeno gli smartphone, non esisteva il web come lo conosciamo oggi quando si discuteva della Torino-Lione. Parliamo di un’era oramai remota, eppure qualcuno, adesso, vorrebbe farci credere che la priorità del Paese sia questa. Media, giornali, apparati, tutto il sistema schierato a favore. Non noi. Non il MoVimento 5 Stelle”, ha scritto il leader del M5S.

Matteo Salvini ha ribadito il “sì” all’opera: "La Tav si farà, come giusto e come sempre chiesto dalla Lega. Peccato per il tempo perso, adesso di corsa a sbloccare tutti gli altri cantieri fermi".

La ferrovia Torino-Leone è un progetto di una linea ferroviaria internazionale di 235 chilometri a cui sarà affidato al trasporto di merci e persone tra Torino e Lione.

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Tags:
Giuseppe Conte, TAV, Francia, Italia
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