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00:41 18 Agosto 2019
Emma Bonino

Bonino contro Salvini – chi è l’hater?

© Sputnik . Danilo Garcia di Meo
Italia
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‘Hater’ dall’inglese ‘to hate’ – odiare. Sostantivo oramai di uso comune anche nella lingua italiana ed utilizzato sopratutto nel gergo di internet per indicare coloro che esternano e diffondono odio nei confronto di chi ha idee differenti dalle proprie. Ma dare dell’hater a qualcuno non è a sua volta un atto da hater?

Se lo deve essere chiesto Matteo Salvini oggi quando ha rilanciato con ironia l’articolo intervista di Emma Bonino a La Repubblica ribattendo la frase della stessa: “Un hater al Viminale...”

​In effetti andando a leggere l’articolo che già dal titolo non lascia molto spazio al contraddittorio rilassato e democratico: “Moscopoli, Bonino: "Dal Cremlino strategia per destabilizzare le democrazie". E su Salvini: "Un hater al Viminale" - ad un certo punto si legge, citato letteralmente:

“Mi trovo meglio a Mosca che nelle capitali europee, diceva Salvini, eleggendo a modello un regime che teorizza la fine dei diritti liberali come nuova frontiera della civiltà politica, anche al netto dei giornalisti e oppositori ammazzati, dei dissidenti incarcerati, delle violazioni costanti del diritto internazionale, come con l'annessione della Crimea”.

Ed alla domanda: C'è un problema di ingerenza del Cremlino nella politica Ue? La risposta è la seguente:

"Temo che il termine ingerenza suoni abbastanza eufemistico. C'è una strategia scientifica e ingegnerizzata di inquinamento mediatico e digitale e di destabilizzazione del processo democratico in tutti i paesi che il Cremlino considera nemici".

Ecco, ‘hater’ termine inglese che potremmo tradurre con ‘odiatore seriale’, ‘istigatore all’odio’ ma anche con ‘provocatore di odio in reazione al proprio odio’. Accusare di odio colui che si odia, usare frasi fatte, nutrirsi di luoghi comuni. Dare dell’hater. Essere hater.

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