13:20 14 Novembre 2019
Luigi Di Maio

Di Maio annuncia il mandato zero, ma il web la prende a ridere

© AP Photo / Andrew Medichini
Italia
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Di Maio cerca di superare il tetto dei due mandati. La prima candidatura non conta, vale zero. La deroga, però sarebbe valida solo per consiglieri comunali e municipali.

Con un video tutorial pubblicato sul suo profilo Facebook, il vicepremier pentastellato Luigi Di Maio presenta la proposta di riorganizzazione territoriale del movimento. Per "non disperdere l'esperienza che un consigliere comunale matura nel suo mandato - spiega di Maio - e che può portare in altri contesti, come regione, parlamento e europarlamento", non si terrà conto del primo mandato, ovvero della prima candidatura, e sarà possibile una terza elezione. 

La regola del limite del doppio mandato nasceva per evitare di concentrare troppo potere per troppo tempo nelle mani di poche persone. Per questa ragione, continua di Maio, la deroga vale solo per i consiglieri, che portano avanti come portavoce le battaglie del movimento, e non per sindaci e amministratori. 

Ma scoppia il caso mediatico e l'hashtag #mandatozero, diventa immediatamente trendtopic virale sui social. Non si contano i commenti sarcastici su Twitter:

"Risolve l’equazione del #mandatozero e diventa ministro al posto di Toninelli", scrive qualcuno.

"Un applauso perché mentre lo diceva è riuscito a non ridere", commenta un altro utente. 

E c'è chi la prende come scusa per esagerare con la caffeina:"Mandato giù il caffè uno perchè il #mandatozero non sapeva di niente Ora vado per il secondo! Sorridere fa bene, buongiorno!!!".

L'immancabile Taffo ne approfitta per un po' di humor nero:

Come immancabili sono i commenti da parte del PD:

Al di là dell'ironia che la proposta sta suscitando sui social, la regola del mandato zero sarà votata sulla piattaforma Rousseau dagli attivisti del movimento. Una regola che serve a non "punire" gli attivisti coraggiosi, che per portare avanti la loro esperienza "si candidano a sindaco contro coalizioni di 8-10 liste, ma non ce la fanno", spiega Di Maio. Neutralizzando il primo mandato potranno ritentare una candidatura a sindaco. Nel caso invece fossero eletti al secondo giro, la regola non si applicherebbe.

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Luigi Di Maio, M5S, Italia
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