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06:42 21 Agosto 2019
Giuseppe Conte al vertice Ue a Bruxelles

Confronto Lega-Conte, mercoledì l’incontro in aula

© Sputnik . Alexey Vitvitsky
Italia
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Il confronto tra la Lega e Conte potrebbe avere un epilogo il prossimo mercoledì. Inoltre il capo del governo riferirà sul caso dei presunti finanziamenti russi alla Lega.

Tra tre giorni Giuseppe Conte prenderà la parola in Senato per quanto riguarda i presunti finanziamenti russi alla Lega.

Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia incalza Conte sui social sulla questione dell’Autonomia differenziata: 

​Fontana, insieme al governatore leghista del Veneto Luca Zaia continuano a far pressioni su Salvini. Loro vogliono la rottura col governo. 

"Non fare l'Autonomia vuol dire non dare più senso a questa forma di Governo" ha affermato Zaia. 

Dunque Salvini si trova tra due fuochi, i suoi che vogliono la crisi di governo, e Conte che mercoledì in aula parlerà della “vicenda dei soldi dei russi alla Lega”.

Il presidente del Consiglio ha praticamente costretto il ministro dell’Interno a presentarsi in aula, cosa che negli ultimi giorni aveva evitato di fare. 

La crisi all’interno della coalizione

Salvini accusa i Cinque stelle di aver sostenuto Ursula von der Leyen come nuovo presidente della Commissione europea e per aver bloccato le sue riforme prioritarie, compresi tagli delle tasse e maggiori poteri per le regioni del Nord. Il leader della Lega venerdì ha saltato sia un incontro di gabinetto che i colloqui governativi sull'autonomia regionale.

Allo stesso tempo però c’è molto da considerare prima di giungere alla vera a propria rottura definitiva. C’è chi nella Lega vorrebbe già andare al voto a inizio ottobre. Ma Salvini esita. Infatti nel caso Conte dovesse rinunciare al mandato, potrebbe farlo chiedendo di essere rinviato alle Camere per avere lì la sfiducia. Allora Salvini dovrebbe votare contro il Premier e il Governo insieme al Pd e a Forza Italia però.

Nel caso invece dovesse formarsi un “esecutivo di salvezza nazionale” allora la Lega si porrebbe all’opposizione. Ma ci sono le preoccupazioni che si possa formare una alleanza tra il PD e l’M5S.

A.N.

 

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