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00:48 18 Agosto 2019

Sulle orme di Gagarin, Parmitano pronto al lancio da Baykonur

© Sputnik . Mikhail Voskresenskiy
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Riccardo Pessarossi
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Quando la navicella Soyuz porterà nello spazio Luca Parmitano ed i colleghi Skvortsov e Morgan, il più sarà ancora da fare. Ma molto sarà già stato fatto: stiamo parlando dei rituali a metà tra superstizione e tradizione che accompagnano l'avvicinamento al lancio dal cosmodromo di Baykonur.

Il lancio del navicella Soyuz MS-13 con a bordo l'astronauta ESA Luca Parmitano, l'astronauta NASA Andrew Morgan ed il cosmonauta russo Alexander Skvortsov è previsto nel pomeriggio di sabato 20 luglio, precisamente alle ore 18:28 italiane. Nove minuti dopo il lancio la navicella si separerà dal razzo vettore e proseguirà verso la Stazione Spaziale Internazionle, con aggancio previsto alle ore 00:50 italiane di domenica 21 luglio. La data non è stata scelta a caso, il 20 luglio ricorre il 50° anniversario dello sbarco sulla Luna della Apollo 11.

La Missione

La missione di Luca Parmitano nello spazio è divisa in due parti: dopo l'arrivo sulla Stazione Spaziale Internazionale insieme a Morgan e Skvortsov, fino al 3 ottobre 2019 lavoreranno insieme all'equipaggio della spedizione già a bordo, la numero 60, composta da Alexey Ochivin di Roscosmos e Nick Hague e Christina Koch della NASA. Nella seconda parte della missione, fino a febbraio 2020, Parmitano sarà il comandante della Expedition 61, primo italiano e terzo astronauta dell'Agenzia Spaziale Europea dopo Frank de Winne (nel 2009) ed Alexander Gerst (nel 2018) a essere insignito di questo onere (ed onore).

Superstizioni spaziali

Sembra strano che gli astronauti, chiamati a svolgere sulla Stazione Spaziale Internazionale degli esperimenti scientifici, siano supertiziosi, eppure prima di ogni lancio da Baykonur c'è un insieme di riti, propiziatori o no, che si sono tramandati nel tempo e prendono spunto proprio dal leggendario primo lancio di Yuri Gagarin, l'11 aprile 1961.

Un filo d'erba: ogni astronauta può portare con sè degli oggetti personali per un peso non superiore a 900g. Pare che tra gli oggetti più gettonati tra i cosmonauti russi ci sia un ramoscello d'assenzio, perchè questa pianta più delle altre conserva l'odore del terreno.

La canzone: prima di ogni lancio l'equipaggio viene salutato sulle note della canzone russa "Trava u doma" (Erba sull'uscio di casa) scritta nel 1983 dal gruppo "Zemlyane" (i Terrestri) e che narra della nostalgia per la Terra provata dai cosmonauti in orbita. Luca Parmitano, però ha le sue idee in materia, e in un botta e risposta su Twitter (#askluca) ha rivelato di avere diverse playlist per caricarsi prima del lancio: rock, successi italiani degli anni 70' e 80' ed anche i Beatles sono i suoi preferiti.

​Paura: ma gli astronauti hanno paura prima di un lancio? A questa domanda il russo Sergey Ryazanskiy rispose:

 "Se non hai paura vuol dire devi andare da uno psichiatra, e questa è già un'altra scienza".

L'italiano Paolo Nespoli, in un'intervista del 2016, però non era dello stesso avviso:

"La paura è un sentimento che ti capita nel presente quando pensi ad una situazione nel futuro che potrebbe darti dei problemi perché non la conosci."

Il lancio nei giorni pari: paura, o no, Sergey Korolev, padre della cosmonautica moderna, ad esempio non amava i lanci di lunedì. Il perchè è rimasto segreto, ma fino al 1964 non avvenne nessun lancio di lunedì. Dopo il "veto" cadde, e per ben 11 volte delle navicelle lanciate nel primo giorno della settimana subirono dei guasti. Soltanto una coincidenza?

Mi scappa la pipì! Come ovviare a questo problema? I cosmonauti hanno l'ultima possibilità di fare questo bisognino durante il tragitto verso la piattaforma di lancio, e precisamente orinando sulle ruote dell'autobus che li conduce a destinazione. Anche in questo caso la leggenda vuole che l'iniziatore di questa tradizione fu Yuri Gagarin.

L'autografo: Alcuni astronauti non rilasciano mai degli autografi prima del lancio, altri lo fanno, ma non con penne dall'inchiostro nero. Una tradizione vuole che gli astronauti siano soliti lasciare un autografo sulla porta della camera d'albergo dove passano l'ultima notte e che sia vietato cancellarla. Un'altra usanza obbligatoria è quella della foto di gruppo prima del lancio, e della firma sul drappo che ricorda il volo nello spazio di Yuri Gagarin.

​Il film: Nei giorni prima del lancio l'equipaggio "deve" guardare il film sovietico "Il sole bianco del deserto", ambientato nella stessa steppa dove si trova il cosmodromo di Baykonur. In questa occasione però Parmitano e i suoi colleghi hanno fatto uno strappo alla regola, riguardando insieme il film Apollo 11:

​Luca Parmitano ha 42 anni, ed è un astronauta dell'Agenzia Spaziale Europea, ESA. È stato il primo italiano a effettuare una passeggiata spaziale nello spazio, il 9 luglio 2013, durante la sua prima missione sulla Stazione Spaziale Internazionale. Dopo Maurizio Cheli, Umberto Guidoni, Roberto Vittori, Paolo Nespoli e Samantha Cristoforetti è il 6° astronauta italiano partecipante a una spedizione spaziale.


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