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07:41 21 Agosto 2019

Interrogata Carola Rackete: ho spiegato tutto

© REUTERS / Guglielmo Mangiapane
Italia
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È durato meno di quattro ore l'interrogatorio della "Capitana" della Sea Watch, avvenuto nell'ambito dell'inchiesta per favoreggiamento a immigrazione clandestina e disobbedienza a nave da guerra.

L'audizione è avvenuta questa mattina, davanti al procuratore aggiunto, Salvatore Vella, e i pubblici ministeri Alessandra Russo e Cecilia Baravelli. La Rackete era accompagnata dai suoi due legali, Leonardo Marino e Alessandro Gamberini.

La Rackete si dice "molto contenta di avere avuto l'opportunità di spiegare tutti i dettagli del salvataggio del 12 giugno" e spera "che la Commissione europea dopo l'elezione del nuovo Parlamento faccia il meglio possibile per evitare queste situazioni e che tutti i Paesi accettino le persone salvate dalle flotte di navi civili".

"Abbiamo migliaia di profughi che vanno evacuati da un paese in guerra. Mi aspetto dalla Commissione Europea che trovi al più presto un accordo per dividere i profughi tra i paesi europei". Non aggiunge molto altro e a chi gli chiede cosa pensa di Salvini, la Capitana risponde un laconico "niente".

La ex capitana, a voler essere esatti. Il suo legale, Alessandro Gamberini, annuncia che la Rackete ha lasciato l'equipaggio della Sea Watc III, ed è stata sostituita.

Le minacce alla magistratura

Gamberini continua stigmatizzando le minacce e le intimidazioni ricevute dal procuratore di Agrigento Patronaggio e dal Gip Alessandra Vella, "intimidazioni gravissime soprattutto perché si svolgono su un territorio e che è anche di mafia". Secondo il legale, questi gesti sarebbero la conseguenza del clima d'odio creato sui social dal ministro degli Interni Salvini.

Vella e Patronaggio nei giorni scorsi avevano ricevuto delle lettere contenenti polvere da sparo e una ogiva di proiettile da fucile, oltre a diverse lettere minatorie. 

I legali della Rackete avevano annunciato una querela contro Salvini per diffamazione, accompagnata dalla richiesta della chiusura dei profili social del ministro. 

Le reazioni

Non parla di Carola Rackete il Ministro Salvini, durante la conferenza stampa tenutasi al termine dell'incontro di Helsinki. Annuncia però di essere addivenuto ad un punto comune con gli altri paesi europei, in particolare con Francia e Germania, per quanto riguarda il controllo delle ONG, la possibilità di respingimento e il rispetto e la protezione delle acque territoriali. 

La Meloni, a proposito di ONG, annuncia la vittoria per l'approvazione in seno alla discussione sul Decreto Sicurezza Bis, dell'emendamento che prevede la confisca delle navi delle ONG che violano il divieto di ingresso. Nulla da fare, invece, per il blocco navale.

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