23:24 13 Novembre 2019
Le scarpe rosse sono il simbolo della campagna contro la Violenza sulle Donne

Codice rosso, via libera del Senato alla legge che tutela vittime di violenza domestica

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Il Senato ha approvato il cosidetto Codice Rosso, il decreto legge sulla tutela delle vittime di violenza domestica e di genere. A votare a favore della legge sono stati M5s, Lega, Forza Italia, Fratelli d'Italia e Autonomie. Tra gli astenuti Leu e Pd.

ll ddl “codice rosso” è stato approvato dal Senato con 197 sì, nessun contrario e 47 astenuti. I voti favorevoti sono arrivati da M5s, Lega, Fi, Fratelli d'Italia e Autonomie. Il Pd e Leu hanno deciso di astenersi. Il testo trasmesso dalla Camera non ha subito modifiche. Il Codice rosso sarà legge dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Che cos'è

Il Codice rosso è un provvedimento sulla tutela della vittime di violenza di genere. Il provvedimento che si dirama in 21 articoli, prevede alcune modifiche al codice penale e al codice di procedura penale in materia di violenza domestica. La polizia giudiziaria, appena arrivata una notizia di reato, è tenuta ad acquisire le informazioni sulla persona offesa o da chi ha esposto denuncia e riferirla immediatamente al pubblico ministero. In questo caso infatti la polizia giudiziaria non ha nessuna possibilità di valutare la sussistenza o meno delle ragioni di urgenza. Viene garantito il diritto della vittima di essere ascoltata dal magistrato entro 3 giorni dalla iscrizione della notizia di reato, a meno che non si tratti di una persona minore di 18 anni “salvo che sussistano imprescindibili esigenze di tutela della riservatezza delle indagini, anche nell’interesse della persona offesa”.

Le pene

Sono previste pene più severe per la violenza sessuale e per la violenza sessuale con minore. La pena massima per la violenza sessuale di gruppo sale da 12 a 14 anni. Il carcere è previsto anche per il reato di “revenge porn”.

“Chiunque invii, consegni, ceda, pubblichi o diffonda immagini o video di organi sessuali o a contenuto sessualmente esplicito, destinati a rimanere privati, senza il consenso delle persone rappresentate, è punito con la reclusione da uno a sei anni e la multa da 5000 a 15000 euro”.

La soddisfazione del governo

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha espresso la sua soddisfazione per il risultato della votazione, dicendosi "orgoglioso" e ringraziando i ministri che hanno lavorato alla stesura della Legge, Alfonso Bonafede e Giulia Bongiorno: 

​“Oggi lo Stato dice ad alta voce: “Le donne non si toccano!””, ha esclamato Alfonso Bonafede, il ministro della Giustizia, in un post su Facebook:

"La legge Codice Rosso rappresenta il massimo che si può attualmente fare sul piano legislativo per combattere la violenza sulle donne", ha affermato in una nota il ministro della Pubblica Amministrazione, Giulia Bongiorno, promotrice della legge insieme alla showgirl Michelle Hunziker. 

Secondo i dati ISTAT, in Italia il 31,5% delle donne di età compresa tra 16 e 70 anni ha subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale: il 20,2% ha subìto violenza fisica, il 21% violenza sessuale, il 5,4% è stata infine vittima di stupro o tentato stupro.

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