Widgets Magazine
06:33 21 Agosto 2019
Matteo Salvini, Gianluca Savoini, Caudio D'Amico a Ria Novosti

Russiagate: si fa vivo Vannucci, il compagno di Merenda

© Foto : fornita da Eliseo Bertolasi
Italia
URL abbreviato
406

Con un messaggio di Whatsapp all'Ansa si rivela il terzo uomo della riunione al Metropol di Mosca. E dichiara: "Un normale incontro di affari, tutto regolare".

Ha finalmente un volto Nonno Francesco, il terzo nome citato nelle registrazioni pubblicate da Buzzfeed. Si tratta di Francesco Vannucci, livornese di Suvereto, 63 anni, ex MPS, un passato politico prima nella Margherita e poi nel PD sino al 2010. Vannucci era presente alla riunione in qualità di consulente bancario di Gianluca Merenda.

È stato lo stesso Vannucci a farsi vivo, con un messaggio alle agenzie Ansa e a AdnKronos. L'autenticità delle rivelazioni è stata poi confermata dallo stesso Merenda.

"Ho partecipato all'incontro all'hotel Metropol di Mosca il 18 ottobre 2018 in qualità di consulente esperto bancario che da anni collabora con l'avvocato Gianluca Merenda. Lo scopo dell'incontro era prettamente professionale e si è svolto nel rispetto dei canoni della deontologia commerciale. Non ci sono state situazioni diverse rispetto a quelle previste dalle normative che disciplinano i rapporti d'affari", ha dichiarato Vannucci.

Vannucci, però, non ha ancora voluto rispondere a nessuna domanda circa l'incontro. Si è detto "profondamente dispiaciuto di essere indicato in modo a volte ironico, a volte opaco, con lo pseudonimo di nonno Francesco. Confido nella serietà della magistratura italiana nel capire le chiare dinamiche di questa vicenda".

Il caso del Russiagate all'italiana

Nella giornata del 10 luglio sul sito BuzzFeed News, in un articolo in inglese a firma di Alberto Nardelli, è stato pubblicato un audio sulla presunta conversazione avvenuta il 18 ottobre 2018 all'hotel Metropol di Mosca tra Gianluca Savoini, presidente dell'Associazione Lombardia Russia, ed alcuni cittadini russi, avente come oggetto le elezioni europee del maggio scorso e la politica di cambiamento prefissata dalla Lega di Salvini ed altri partiti europei dell'asse sovranista. 

L'accusa di BuzzFeed, lanciata in precedenza anche dall'Espresso e da La Stampa, riguarda un possibile accordo sull'ottenimento di finanziamenti russi per la campagna elettorale alle Europee da parte della Lega, mediante uno schema di sconti sulla fornitura di petrolio dalla Russia all'Italia. I dividendi dell’accordo per 65 milioni di euro potrebbero essere stati ricevuti dalla Lega. Come si è scoperto successivamente l'ufficio del pubblico ministero italiano ha avviato azioni investigative dopo la prima informazione trapelata dai media a febbraio. Tuttavia, dai materiali resi pubblici dai media non capisce se la transazione abbia avuto luogo.

Sia Salvini che Savoini hanno categoricamente smentito le ipotesi sul finanziamento russo del partito, definendole non comprovate. Le prove di finanziamento del partito italiano non sono state trovate neanche nella stampa del verbale del Cremlino, ha dichiarato il segretario alla presidenza presidenziale russo Dmitrij Peskov.

Diversi esponenti del Partito Democratico hanno attaccato Salvini, chiedendo chiarimenti sulla situazione, mentre il Movimento 5 Stelle non ha perso l’occasione di sottolineare la trasparenza di tutte le proprie fonti di finanziamento.

Tags:
Lega, Russia, Italia
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik