04:58 20 Novembre 2019
Camera dei deputati, Palazzo Montecitorio

Operazione Antimafia Trasparente: svelati 40 anni di segreti italiani

© Foto: Presidenza della Repubblica
Italia
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Desecretati atti coperti da segreto funzionale che riguardano la mafia. Creato un portale antimafia dove gli atti, digitalizzati, potranno essere consultati.

Saranno oltre 1600 i documenti (cartacei, video e audio) a cui è stato tolto il segreto di stato e che sono stati non solo resi pubblici, ma organizzati in un archivio del Parlamento attraverso un motore di ricerca. Dal 2001 a ritroso, sino alla dodicesima legislatura, sarà tolto il segreto funzionale. Atti della commissione antimafia coperti dal segreto funzionale, a partire dalla sua creazione, nel 1963 e che si riferiscono anche a fatti avvenuti negli anni precedenti. Quasi l'intera storia della Repubblica!

È Michele Morra, presidente della Сommissione antimafia, ad annunciarlo, con grande emozione, al Parlamento questo pomeriggio. La creazione del portale antimafia, la digitalizzazione e la pubblicazione degli atti sono un lavoro complementare alla desecretazione, perché permettono a chiunque di accedere facilmente ad atti importantissimi. Un'opera immane di democratizzazione resa possibile dalle nuove tecnologie, una vera e propria rivoluzione che renderà possibile a chiunque documentarsi, conoscere, analizzare ed elaborare le verità, anche scomode, del nostro paese. 

"Tutto quello che noi oggi avviamo", spiega Morra, "è un segnale di ulteriore democratizzazione del Paese. Quanto più la conoscenza vien messa nella disponibilità di chi voglia fare ricerca, tanto più la conoscenza fonda un giudizio effettivamente analitico, capace di riflessione e ponderato". 

​È stato il Comitato del Regime degli Atti, coordinato dall'onorevole Angela Salafia, a condurre l'operazione trasparenza antimafia. Il segreto funzionale verrà tolto agli atti di qualsiasi organo collegiale, plenario o ristretto relativo alle cessate Commissioni antimafia sino al 2001, sia che il documento si sia formato dentro il Parlamento, che in corso di sopralluoghi o missioni. 

"Questo lavoro ci fornirà un quadro di insieme che emergerà non soltanto dalle audizione ma da una serie di documenti. Ad esempio gli atti relativi agli uffici di presidenza della commissione antimafia che sono la sede in cui si delinea la linea di indirizzo della commissione d'inchiesta. Questa cosa ci fornirà una fotografia e uno spaccato dell'intera storia della Commissione Parlamentare Antimafia", dichiara la Salafia. 

Il lavoro di desecretazione, tuttavia, non è assoluto, ma avverrà con dei limiti posti dalla commissione, limiti necessari a non compromettere il lavoro della stessa commissione antimafia.

Il Procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero de Raho parla di "giorno della luce, giorno in cui la casa di vetro abbassa le prorprie tende e consente alla luce di entrare, un'operazione che dà la contezza del livello di democrazia del paese."

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Parlamento, mafia, Italia
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