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06:32 26 Agosto 2019

Carola Rackete cittadina onoraria - proposta del segretario PD di Lampedusa

© Foto: Mideterrenian Hope
Italia
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La vicenda della Sea Watch 3 (26)
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Dopo il riconoscimento ricevuto a Parigi, potrebbe essere proprio Lampedusa a riconoscere la "Capitana" come cittadina onoraria.

È il segretario del PD dell'isola delle Pelagie, Giuseppe "Peppino" Palmeri a chiedere con una lettera al Sindaco Salvatore Martello, che venga riconosciuta la cittadinanza onoraria di Lampedusa a Carola Rackete, la capitana della Sea Watch 3 che si era resa protagonista del lungo braccio di ferro con il ministro Salvini.

La ragione addotta nella lettera, è quella di aver "messo in salvo nel porto sicuro della nostra isola 42 vite umane". Questo atto testimonierebbe come Lampedusa sia un isola di pace e accoglienza.

"Lampedusa è stata, per il mondo intero, l’isola della pace e dell’accoglienza, al punto da essere per due volte candidata al Nobel per la pace e ha ottenuto moltissimi riconoscimenti sia nazionali che internazionali per i meriti della sua comunità nel salvare la vita e nell’accogliere centinaia di migliaia di persone che fuggivano dalle guerre, dalle torture, dalla fame e dalla miseria. Ma, prima di tutto, Lampedusa e i lampedusani sono stati onorati dalla visita del Santo Padre Bergoglio, che ha voluto personalmente ringraziare questa comunità e qui ha pronunciato una delle più importanti omelie sul dovere di accogliere e di combattere la “globalizzazione dell’indifferenza” di fronte allo sterminio di vite umane nel Mediterraneo".

Per questa ragione "Lampedusa doveva essere il primo comune a concedere un’onorificenza a Carola Rackete, cosa che già hanno fatto comuni come Palermo, Napoli, Parigi e molti altri" continua la lettera.

Chiede al sindaco un atto che smentisca i comportamenti dei manifestanti che inveivano contro Carola e che, a suo dire, non sono rappresentativi abitanti dell'isola: "Le immagini della notte del 29 giugno scorso hanno fatto il giro del mondo, offuscando gravemente la reputazione della nostra isola: le minacce, le offese personali, gli insulti volgari e sessisti urlati a squarcia gola da quella banchina (da un piccolo gruppo di simpatizzanti della Lega,) e dirette a Carola Rackete e a quanti esprimevano solidarietà e soccorso verso i migranti, compresi i parlamentari presenti a bordo della Sea Watch, non fanno onore alla nostra comunità".

"Siamo convinti che, accogliendo la nostra proposta di conferimento di cittadinanza onoraria a Carola Rackete, il Comune di Lampedusa, oltre a riconoscere la straordinaria grandezza e il coraggio della capitana Rackete, che ha affermato il supremo valore della vita umana anche a costo del sacrificio della propria persona, compirebbe anche un gesto di riparazione e generosità, di umanità e di grande civiltà, che farebbe onore a Lampedusa nel mondo intero. (...) Lampedusa è stata sin dalla storia più antica la porta aperta d'Europa e chiudere questa porta vuol dire chiudersi alla storia e al futuro".

Ma è proprio il sindaco di sinistra Totò Martello, a smentire e rispondere polemicamente a Palmeri, che è il marito dell'ex sindaco Giusi Nicolini: "Non ho ricevuto nessuna lettera, attendo di leggere la proposta formale prima di esprimere un parere. Si tratta, in ogni caso, di un provvedimento che deve essere adottato dal consiglio comunale. Non voglio fare polemica, ma non capisco a che titolo Palmeri formulerebbe questa proposta“.

Lo scorso venerdì il sindaco socialista della città di Parigi, Anne Hidalgo, aveva annunciato che sarebbe stato rilasciato alla Rackete il conferimento di cittadino onorario, per la sua "azione umanitaria". La decisione aveva suscitato polemiche e reazioni da parte di esponenti politici italiani, come Giorgia Meloni che aveva dichiarato "Sono gli stessi francesi che hanno bombardato la Libia e ancora oggi alimentano la guerra civile e vendono illegalmente armi in Libia; che sfruttano e soggiogano l’Africa; che chiudono i loro porti alle navi Ong; che respingono donne incinte alla frontiera. Una provocazione inaccettabile".

Tema:
La vicenda della Sea Watch 3 (26)
Tags:
Sea Watch, PD, Lampedusa, Italia
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