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04:40 24 Agosto 2019
Un orso

In Trentino è caccia all'orso. Ordine: sparare a vista

© Sputnik . Alexei Danichev
Italia
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Fugatti ordina la cattura, mentre il ministro Costa diffida dall'abbattere l'animale. Braccio di ferro tra provincia e ministero dell'Ambiente.

Era stato catturato ieri sera M49, un orso considerato autore di razzie in alcuni allevanti in Trentino. Oggi l'evasione dal recinto in cui era tenuto. L'incredibile abbattimento di 4 barriere e diversi recinti elettrificati e poi la fuga. Da qui il presidente della provincia Fugazzi aveva dato ordine di cattura e addirittura di abbattimento, in caso di avvicinamento dell'orso ai centri abitati.

Un ordine che non solo ha suscitato indignazioni e polemiche con associazioni animaliste, come Enpa e Lav, ma che ha provocato anche la dura reazione del ministro dell'Ambiente Sergio Costa, che ha diffidato Fugazzi, poiché "nessuna istruttoria fin qui elaborata dagli uffici, in collaborazione con Ispra, ha mai valutato il tema dell’uccisione dell’esemplare" spiega il ministro. 

Adesso la vita dell'orso dipende dal braccio di ferro tra provincia e ministero. Il ministro ha dichiarato che manderà Una squadra di esperti ISPRA per fare chiarezza sulle modalità di fuga dell'orso e intervenire senza minare la vita dell'animale.

Dal canto loro le associazioni animaliste sono già sul piede di guerra e hanno dichiarato che denunceranno chiunque sparerà a M49, secondo quanto previsto dall'articolo 544 bis del codice penale.

Non è la prima volta per il Trentino. Già nel 2017 c'era stato un episodio analogo, una caccia all'orso, anzi all'orsa, conclusasi male, ovvero con l'uccisione di Kj2, una mamma orsa abbattuta davanti ai suoi cuccioli. Sebbene l'animale fosse stato giudicato colpevole di alcune aggressioni verso umani, avvenute negli anni precedenti, il caso scatenò enormi polemiche fra l'opinione pubblica.

Tags:
Ambiente, orso, Italia
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