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23:11 19 Settembre 2019
martello giustizia

Tribunale di Pavia condanna a 24 anni ucraino per omicidio fotoreporter Andrea Rocchelli

© Sputnik . Andrei Starostin
Italia
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Il cittadino italo-ucraino Vitaly Markiv si professa innocente, mentre a Kiev ritengono che il fotoreporter italiano sia morto nel Donbass per il fuoco incrociato.

La Corte di Assise di Pavia ha condannato il combattente di un battaglione ucraino nel Donbass Vitaliy Markiv a 24 anni di carcere per l'uccisione del fotografo italiano Andrea Rocchelli. Lo ha riferito il canale televisivo Rainews24.

Markiv, in possesso della cittadinanza ucraina e italiana, si trova detenuto nel carcere di Bologna dall'estate 2017. Il processo si è svolto a Pavia, la città natale di Rocchelli.

Secondo i media italiani, Markiv era un combattente della Guardia Nazionale ucraina.

Il deputato ucraino Andrey Antonischak nell'estate del 2017 aveva riferito che Markiv aveva combattuto nel 2014 in un battaglione di volontari nel Donbass ed aveva preso parte all'assalto di Slavyansk in un commando speciale, ricevendo il soprannome tra i suoi commilitoni di "italiano".

Antonischak era il coordinatore del battaglione paramilitare nazionalista ucraino. 

Durante il processo il pubblico ministero aveva chiesto di condannare Markiv a 17 anni di carcere per omicidio premeditato. L'imputato si è sempre dichiarato innocente.

A sua difesa ha detto di essere stato un soldato e di aver sempre servito il suo Paese.

Dopo la lettura della sentenza, l'avvocato del giovane italo-ucraino ha avuto un malore ed è arrivata un'ambulanza, segnala la tv ucraina.

Rocchelli e l'attivista russo per i diritti umani Andrej Mironov, che lo accompagnava come traduttore, sono rimasti uccisi in un attacco di mortaio nei pressi di Slavyansk il 24 maggio 2014. Il fotografo francese William Rogelon, presente con i due, è rimasto ferito. Ha testimoniato durante il processo.

Tags:
Giustizia, Andrea Rocchelli, Donbass, Ucraina, Italia
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