Widgets Magazine
14:12 20 Settembre 2019

La nave Alex ha attraccato a Lampedusa

© AP Photo / Olmo Calvo
Italia
URL abbreviato
28031
Seguici su

L'imbarcazione Alex ha attraccato nel porto a Lampedusa, contravvenendo al divieto di entrare in acque territoriali. Decisione assunta dinnanzi "all'intollerabile situazione igienico – sanitaria a bordo".

In precedenza, il ministro dell'Interno, Matteo Salvini ha commentato la scelta dell'imbarcazione Alex di forzare il blocco e dirigersi verso il porto di Lampedusa.

La Alex con 41 migranti a bordo (secondo altre fonti — 46) ha attraccato nel porto a Lampedusa.

"La barca a vela Alex di Mediterranea Saving Humans con 41 naufraghi a bordo ha appena attraccato al porto di Lampedusa. Non ci sono porti chiusi per l'umanità", ha scritto Mediterranea Saving Humans su Facebook.

​La portavoce di Mediterranea Saving Humans, Alessandra Sciurba: "Non avevamo altra scelta. Siamo stremati ma felici di aver portato in salvo queste persone".

"Siamo in una situazione surreale. Ci sono persone che rischiano di svenire e che devono andare in bagno, i nostri servizi igienici sono inservibili e nessuno ci dice cosa fare. Questo è un sequestro di persona, non è più uno Stato di diritto. Devono farci sbarcare", ha proseguito lei.

​Con un comunicato stampa diffuso questa mattina su internet dalla ONG italiana, Mediterranea Saving Humans, aveva dichiarato a proposito della nave ALEX, che Lampedusa è l'unico porto sicuro in cui poter sbarcare. "In queste condizioni andare a Malta metterebbe a rischio la sicurezza e l'incolumità delle persone", ha scritto l'equipaggio in una nota.

"Dopo una notte di scambi con i Centri di coordinamento dei soccorsi di Malta e Italia, è del tutto evidente che partire per il porto de La Valletta nelle attuali condizioni significherebbe mettere a rischio la sicurezza e l'incolumità delle persone a bordo della ALEX". L'imbarcazione infatti, omologata per il trasporto di 18 persone, in questo momento trasporta 41 persone più l'equipaggio, non è attrezzata per affrontare le 15 ore di navigazione necessarie ad arrivare a Malta, manca dei servizi igienici basici, cibo e persino acqua potabile, secondo quanto afferma la portavoce Alessandra Sciurba.

In diretta: Alex punta verso Lampedusa

La nave della Mediterranea SH era partita per una ricognizione il 4 luglio nella zona SAR libica, dove aveva incontrato una piccola imbarcazione che trasportava 54 persone, tra cui 11 donne, di cui tre incinta, e 4 bambini. Prevenendo l'intervento della guardia costiera libica, che aveva mandato una motovedetta, aveva preso a bordo le 54 persone affiché non fossero riportate in Libia. Aveva poi chiesto al ITMRCC Roma l'assegnazione urgente di Lampedusa come porto sicuro ed era rimasta in acque internazionali, ad un'ora di navigazione dal porto di Lampedusa.

Autorizzazione che non è arrivata, anzi il ministro Salvini ha rincarato la dose, ricordando che in caso di violazione del divieto di entrare in acque territoriali, la ONG andrebbe incontro a una maxi-multa, sequestro dell'imbarcazione e arresto dell'equipaggio.

Tuttavia, nella giornata di ieri 13 persone, donne, bambini e nuclei familiari, sono state evacuate dalla guardia costiera italiana. A bordo, secondo quanto dichiarato dalla Sciurba rimarrebbero comunque minori non accompagnati. Le condizioni dell'imbarcazione non permettono il raggiungimento del porto de La Valletta, e si chiede l'intervento delle motovedette della guardia costiera italiana o maltese per mettere in sicurezza le persone a bordo.

Il governo italiano aveva raggiunto un accordo con quello maltese addivenendo a una sorta di "scambio": Malta avrebbe accolto i 54 migranti a bordo della Alex e l'Italia avrebbe preso 55 migranti ospitati a Malta. Ma la Alex ha categoricamente rifiutato l'accordo, sia perché chiede delle garanzie, come quella di poter navigare con 18 persone a bordo, di essere riforniti di acqua e carburante, e di effettuare le manovre di approdo in sicurezza, sia perché l'equipaggio denuncia un accordo tra governo italiano e maltese, secondo il quale, una volta approdati a Malta, l'imbarcazione verrebbe sequestrata e l'equipaggio arrestato poiché, denunciano, gli sbarchi a La Valletta non avvengono secondo procedure di trasparenza.

Furibonda la reazione del ministro degli Interni Salvini, che è intervenuto con un post in evidenza sui social, in cui scrive: "Le autorità marittime maltesi hanno dato alla nave dei centri sociali indicazione di dirigersi verso il porto di La Valletta, dove potranno attraccare. Incredibilmente, la ONG si sta rifiutando di andare a Malta, Paese europeo sicuro! In questo momento sono fermi nel Mediterraneo, affiancati dalla nave di una ONG spagnola, poiché stanotte abbiamo consegnato il divieto di ingresso nelle acque italiane. Se non si dirigeranno verso Malta, è chiaro che sarà l’ennesimo atto di disobbedienza, violenza e pirateria: io non mollo!"

Numerose sono le manifestazioni di solidarietà nei confronti dell'imbarcazione della sea watch, che al momento conferma di non avere più comunicazioni con le autorità italiane, dopo aver dichiarato che la nave non si dirigerà verso Malta per ragioni di sicurezza, da parte di personaggi come Roberto Saviano e Alessandro Gassmann.

Così come sono molte le polemiche da parte di chi accusa la ONG di trafficare clandestini.

Intanto un'altra nave della ONG Sea Eye, la Alan Kurdi, così battezzata in memoria del bambino siriano che perse la vita in mare tre anni fa, aspetta al largo di Lampedusa con il suo carico umano di 65 persone in cerca di un porto sicuro. Questa mattina avevano ricevuto l'intimazione, da parte della guardia di finanza, a non entrare in acque italiane "consegnando di persona il decreto di Salvini".

Tags:
Lampedusa, Migranti
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik