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09:12 16 Settembre 2019

Sea Watch, annullato l'arresto di Carola Rackete

© REUTERS / Guglielmo Mangiapane
Italia
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La vicenda della Sea Watch 3 (26)
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La capitana della Sea Watch 3, tedesca Carola Rackete, arrestata dopo l'attracco al porto di Lampedusa, è stata liberata.

Carola Rackete, la comandante della Sea Watch 3 è stata liberata dopo il verdetto del gip di Agrigento Alessandra Vella. Infatti quest'ultima non ha convalidato l'arresto della comandante e ha escluso il reato di resistenza e violenza a nave da guerra giustificando il tutto con la "scriminante" di dover "compiere un dovere", ovvero quello di salvare vite umane in mare. Come spiega il gip, il Dl sicurezza bis "non è applicabile alle azioni di salvataggio".

Dunque Rackete adesso è libera di muoversi e non più vincolata dagli arresti domiciliari, ma dovrà tornare ad Agrigento il 9 luglio per un interrogatorio davanti ai pm per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. 

Reazione di Salvini

"Per la magistratura italiana ignorare le leggi e speronare una motovedetta della Guardia di Finanza non sono motivi sufficienti per andare in galera. Nessun problema: per la comandante criminale Carola Rackete è pronto un provvedimento per rispedirla nel suo Paese perché pericolosa per la sicurezza nazionale. Tornerà nella sua Germania, dove non sarebbero così tolleranti con una italiana che dovesse attentare alla vita di poliziotti tedeschi. L'Italia ha rialzato la testa: siamo orgogliosi di difendere il nostro Paese e di essere diversi da altri leaderini europei che pensano di poterci trattare ancora come una loro colonia. La pacchia è finita", ha detto Salvini in risposta alla decisione del gip.

La vicenda della Sea Watch

Il 12 giugno l’equipaggio della nave ha soccorso 52 persone da un gommone al largo della Libia e ha rifiutato il porto di Tripoli perchè non lo considera come sicuro. Tre giorni dopo il ministro degli Interni, Matteo Salvini, ha firmato il divieto di ingresso per la Sea Watch.

Il 26 giugno la capitana della nave Sea Watch 3, Carola Rackete, ha preso la decisione di entrare in acque italiane il giorno dopo la sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo che ha respinto l'appello dei 42 migranti per sbarcare in Italia.

Il 27 giugno la nave Sea Watch ha forzato il blocco ed è arrivata davanti alle coste di Lampedusa. “Basta, entriamo. Non per provocazione ma per necessità, per responsabilità”, ha scritto in un tweet la Ong tedesca.

Il 29 giugno dopo 17 giorni sono sbarcati a Lampedusa i 40 migrati a bordo della Sea Watch. Carola Rackete è stata arrestata dagli uomini della Guardia di Finanza per violazione dell'articolo №1100 del codice della navigazione.

Tema:
La vicenda della Sea Watch 3 (26)
Tags:
Matteo Salvini, Sea Watch
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