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08:18 15 Settembre 2019
Giuseppe Conte al vertice Ue a Bruxelles

Governo “congela” 1,5 mld da Reddito cittadinanza e Quota 100

© Sputnik . Alexey Vitvitsky
Italia
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Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al ddl con l’assestamento di bilancio e ha varato un decreto con misure urgenti in materia di miglioramento dei saldi di finanza pubblica.

Il Cdm dispone l’accantonamento per un importo pari ad almeno a 1,5 miliardi di euro per l’anno 2019 delle dotazioni di bilancio in termini di competenza e cassa”.

“Gli accantonamenti sono disposti – spiega la nota al termine del Consiglio -, prevalentemente, sulle disponibilità dei Fondi da ripartire che non risultano ancora finalizzate per la gestione. Per consentire alle amministrazioni centrali dello Stato la necessaria flessibilità è comunque consentita, con decreti del ministro dell’Economia e delle finanze da comunicare alle Camere, su richiesta dei ministri interessati, la possibilità di rimodulare i predetti accantonamenti nell’ambito degli stati di previsione della spesa, garantendo comunque la neutralità degli effetti sui saldi di finanza pubblica”.

Il Governo osserva inoltre che “l’assestamento del bilancio, in termini di competenza, mostra un miglioramento di circa 1,9 miliardi di euro del saldo netto da finanziare di competenza e 3,4 miliardi di cassa”.

“Il saldo netto da finanziare per la competenza dell’anno, in termini di accertamenti e impegni, al lordo delle regolazioni contabili e debitorie, risulta pari a -19.986 milioni di euro – aggiunge -, derivante da entrate finali accertate per 591.612 milioni di euro e da spese finali impegnate per 611.597 milioni di euro. L’avanzo primario si cifra in 49.199 milioni di euro. Entrambi i saldi denotano un sensibile miglioramento rispetto alle previsioni iniziali stabilite con la legge di bilancio 2018”.

Il ministero dell’Economia ha poi chiarito che “quest’anno l’indebitamento netto dell’Italia si ridurrà di 7,6 miliardi rispetto alle previsioni del Def di aprile per effetto dei provvedimenti adottati dal governo. Il Tesoro precisa inoltre che il “congelamento” di 1,5 miliardi viene posto a garanzia dei risparmi.

“I provvedimenti varati – chiosa infine il Mef – creano le condizioni per rendere ingiustificato l’avvio di una procedura di infrazione per deficit eccessivo nei confronti dell’Italia”. E’ quanto sottolinea il Mef al termine del Consiglio dei ministri, sottolineando che “le misure appena approvate saranno inviate a Bruxelles”.

Il Consiglio dei ministri si era aperto con una polemica, che è sembrata sgonfiarsi poco dopo, fra i due vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini. Assente il primo, mentre il secondo ha lasciato quasi subito la riunione, iniziata alle 17.30. Le prime ricostruzioni parlavano di un Salvini irritato dall’attacco di Di Maio, su Facebook, poco prima dell’avvio del Cdm.

Attacco subito smentito dai pentastellati. “Non c’è stato nessun attacco a Matteo Salvini, bensì una richiesta di fare squadra alla Lega sul caso Autostrade, dopo che nei giorni scorsi da esponenti leghisti erano arrivate dichiarazioni pubbliche in disaccordo con la proposta di revoca della concessione. Punto per noi invece fondamentale al fine di fare giustizia verso chi ha perso la vita nella tragedia del ponte Morandi”, avevano fatto sapere fonti M5S.

Immediata anche la replica di Salvini: “Nessuna polemica con Di Maio o altri, abbiamo solo tanto lavoro. Su Autostrade e Benetton, chi ha sbagliato deve pagare, caro e fino in fondo, ma non devono andarci di mezzo migliaia di lavoratori o di piccoli risparmiatori italiani che non hanno colpe. Come per Ilva e Alitalia, non devono essere i lavoratori a pagare per errori di altri”.

Per quanto riguarda la procedura di infrazione Ue il vicepremier leghista ha ribadito che la Lega “non accetta nessuna ipotesi di tagli alla sanità, alla scuola o agli aiuti a famiglie e imprese. Anzi, il nostro obiettivo rimane quello di abbassare le tasse e aumentare gli investimenti, unica via per ridurre il debito”. E ha aggiunto che “non c’è nessun motivo per una procedura di infrazione “da una Commissione europea scaduta e da un’Europa che litiga giorno e notte per dividersi le poltrone a Bruxelles. Sono assolutamente d’accordo col presidente Mattarella, non ce n’è nessun motivo”.

Fonte: Askanews

Tags:
Italia, quota 100, reddito di cittadinanza, Matteo Salvini, Luigi Di Maio
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