23:37 23 Novembre 2020
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Un foreing fighter di origini italo-marocchine è stato fermato in Siria. Il giovane 25enne aveva combattuto per l'Isis e per l'Al Qaeda. Lo ha reso noto la Repubblica.

Samir Bougana, foreign fighter 25enne di origine italo-marocchina, è stato fermato in Siria nell'ambito dell'inchiesta inviata nell'anno 2013 dalla procura di Brescia. Il giovane viene accusato di partecipazione ad associazione con finalità di terrorismo.

Nel 2013 l'italo-marocchino è partito dalla Germania verso la Siria dove si è schierato e ha combattuto prima per Al Qaeda e poi per lo Stato Islamico.

E' stata la polizia tedesca a segnalare il giovane radicalizzato all'Antiterrorismo della Polizia, comunicano i media, e a inviare un'indagine nei confronti della sua moglie di origine turca trasferitasi in Siria insieme al marito.

L'indagine, iniziata a Berlino, è stata seguita da quella della Digos di Mantova e poi dalla Digos di Brescia. L'operazione che ha portato all'arresto di oggi è stata effettuata in una stretta collaborazione tra la Farnesina, l'Agenzia informazioni e sicurezza esterna della Repubblica Italiana e l'Fsb.

Primo foreign fighter di ritorno catturato in Italia

Il primo marzo 2019 in Italia è stato arrestato il primo foreign fighter, Mourad Sadaoui, algerino di 45 anni. Poco prima dell'arresto era rientrato in Italia in vista della sconfitta dello Stato Islamico.

Per la prima volta il magrebino è entrato in Italia nel 2003. Sadaoui ha ottenuto il permesso di soggiorno e abitava nel comune campano di San Marcellino, dove lavorava come operaio. Dieci anni dopo gli stato negato il rinnovo del permesso di soggiorno e l'algerino è stato costretto a lasciare l'Italia. Dopo il ritorno in madrepatria sarebbe partito verso la Siria per combattere con lo Stato Islamico.

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foreign fighters, ISIS, Italia
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