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20:26 15 Ottobre 2019
Sea Watch

La Sea Watch forza il blocco e arriva davanti al porto di Lampedusa

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La Sea Watch ha forzato il blocco ed è arrivata davanti alle coste di Lampedusa. La nave della Ong tedesca ha deciso di entrare nelle acque italiane contravvenendo alle indicazioni del Viminale.

“Basta, entriamo. Non per provocazione ma per necessità, per responsabilità”, ha scritto in un tweet la Ong tedesca, proprietaria della nave battente bandiera olandese, che era rimasta ferma due settimane al largo di Lampedusa con a bordo 42 migranti allo stremo.

Poco dopo una motovedetta della Guardia Costiera ha intimato l’alt alla Sea Watch 3, ma l’imbarcazione capitanata da Carola Rakete non si è fermata e ha continuato la rotta per lo sbarco a Lampedusa. L’attracco potrebbe avvenire in serata. A bordo – ha riferito la capitana Carola Rackete – i finanzieri hanno controllato i documenti dell’equipaggio e stanno aspettando istruzioni dai superiori.

Sul molo attende la nave uno schieramento di polizia e carabinieri, come annunciato da Salvini: “L’autorizzazione allo sbarco non c’è, piuttosto schiero la forza pubblica”, ha annunciato il ministro dell’Interno in una diretta Facebook.

In una successiva conferenza stampa Salvini ha poi minacciato l’Unione europea: “Siamo pronti a non identificare più i migranti che arrivano in Italia, così saranno liberi di andare dove meglio credono, a Mikonos o Ibiza”, ha detto riferendosi all’immobilismo dell’Ue e del governo olandese sul caso. “Non vorrei essere costretto a fare cose che vanno contro la normativa europea”, ha aggiunto.

Sulla vicenda è esplosa la polemica politica. Il segretario del Pd Nicola Zingaretti ha chiesto un incontro urgente al presidente del Consiglio Giuseppe Conte: “Gentile presidente del Consiglio, le scrivo in queste ore drammatiche sulla vicenda che riguarda i 42 naufraghi da 14 giorni a bordo della nave Sea Watch. Stiamo assistendo ad un dibattito surreale e indegno per un Paese civile. Paese il cui Governo, le ricordo, non è stato rappresentato dal Ministro dell’Interno Salvini in sei vertici su sette che si sono svolti con i rispettivi ministri degli Stati europei, sede autorevole per porre il tema di una politica comune sui migranti a livello Ue. Si gioca, quindi, sulla pelle di questi naufraghi, di uomini e donne in mare: ci sono alcuni parlamentari che invitano addirittura ad affondare la nave”, scrive Zingaretti riferendosi alle dichiarazioni di Giorgia Meloni.

“In questo contesto – aggiunge Zingaretti – il Ministro dell’Interno Salvini ostenta come un trofeo questi naufraghi dimenticando che la chiusura dei porti, da lui tanto millantata, in realtà non esiste: anche in questi giorni continuano a sbarcare migranti, come ricorda lo stesso sindaco di Lampedusa. Inoltre, il Dl Sicurezza bis recentemente approvato dal suo Governo prevede che la decisione sulla chiusura dei porti debba essere presa di concerto tra il Ministro dell’Interno, il Ministro della Difesa e il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, informando il presidente del Consiglio.

Per tutti questi motivi, mentre una delegazione di parlamentari del Partito Democratico si appresta a raggiungere Lampedusa, le chiedo un incontro urgente per discutere delle politiche sul tema dell’immigrazione e della gestione dei flussi. Credo siano temi da affrontare in maniera seria, responsabile e istituzionale evitando di offrire al Paese questo osceno teatrino indegno per un Paese civile”.

Fonte: Askanews

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