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19:12 21 Luglio 2019
Bambini

In Italia recessione demografica da "tempi di guerra"

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Italia
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Secondo gli ultimi dati Istat l'Italia fin dall'anno 2015 si trova in una grave situazione demografica, e il calo di nascita attuale è pari a quello degli anni 1917-1918.

La crisi demografica che colpisce attualmente lo Stato italiano si traduce in "un vero e proprio calo numerico di cui si ha memoria nella storia d'Italia solo risalendo al lontano biennio 1917-1918, un'epoca segnata dalla Grande Guerra e dai successivi drammatici effetti dell'epidemia di 'spagnola'".

Queste sono le parole del presidente dell'Istat, Gian Carlo Blangiardo da lui pronunciate alla presentazione del rapporto annuale dell'Istituto di statistica.

Secondo Istat nel 2018 in Italia sono stati iscritti in anagrafe per nascita più di 439 mila bambini. E' quasi 140 mila in meno rispetto a 10 anni fa.

"Se fino al secolo scorso la componente demografica ha mostrato segnali di vitalità e ha spesso fornito un impulso alla crescita del Paese anche sul piano economico, oggi potrebbe svolgere, al contrario, un effetto frenante. Viene da chiedersi se siamo (e saremo ancora) un popolo che guarda avanti e investe sul suo futuro o se invece dobbiamo perlopiù sentirci destinati a gestire il presente", ha aggiunto il presidente dell'Istituto nazionale di statistica.

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Però, secondo il rapporto, "il saldo migratorio con l'estero, positivo da oltre 40 anni, ha limitato gli effetti del calo demografico". Al gennaio 2019 il numero cittadini stranieri residenti in Italia è di 5,2 milioni (l'8,7% della popolazione). I minori della prima generazione contano circa il 13% della popolazione minorenne italiana, ossia 1.310 mila persone, tra cui il 75% è nato in Italia.

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