23:13 17 Giugno 2019

Infrazione, tutto si decide il 9 luglio. Chi è pro e chi è contro l'Italia?

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Italia
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Il destino delle sanzioni Ue contro l'Italia sarà deciso il prossimo 9 luglio al vertice dell'Ecofin. Dombrovskis: "Correzioni sostanziali della traiettoria fiscale sono necessarie quest’anno e il prossimo".

Proprio il prossimo 9 luglio, durante il vertice dell'Ecofin, potrebbe essere ufficializzata la multa di Bruxelles contro Roma. I tecnici della Commissione hanno già detto il loro "sì" e dato il via libero alla procedura d'infrazione, e ora tocca all'Ecofin fare l'ultimo passo decisivo e formalizzare o meno la multa da oltre 3 miliardi per Italia.

Ieri, dopo l'incontro tra il ministro dell’Economia Giovanni Tria e il vicepresidente della Commissione europea per l’Euro, Valdis Dombrovskis, che si è tenuto a margine della riunione dell’Eurogruppo oggi a Lussemburgo, l'ultimo ha ribadito la sua posizione sulla situazione italiana in un post su Twitter:

​“Ho incontrato Tria per parlare del bilancio italiano. Correzioni sostanziali della traiettoria fiscale sono necessarie quest’anno e il prossimo. Questo è il primo e più importante interesse dell’Italia”.

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Ciò ribadisce quello che Dombrovskis aveva già detto prima dell'incontro, al suo arrivo all'incontro:

“Prevediamo di discutere dell’Italia, dopo che il Comitato economico e finanziario europeo ha già sostanzialmente concordato con le conclusioni della Commissione sul fatto che l’apertura delle procedura per disavanzo eccessivo legata al debito è giustificata. Ma siamo anche pronti a prendere in considerazione ulteriori elementi che l’Italia potrebbe proporre”.

I media italiani affermano che tutto il prossimo mese, fino all'8 luglio, dovrebbe trasformarsi in un grande tentativo di evitare la trasformazione del vertice Ecofin "in un processo con sentenza già scritta sull'Italia".

Al momento si crede che Francia e Germania, che avranno un ruolo importante in questo processo, non dovrebbero attaccare l'Italia. Sarebbero aperti a Roma anche il Belgio, il Portogallo e la Spagna.

Dall'altra parte, i Paesi Bassi, la Danimarca, la Svezia, la Finlandia, l'Irlanda e i paesi del Baltico sarebbero determinati a difendere le regole dell'Europa e gli interessi degli Stati membri.

Il presidente dell'Eurogruppo Mario Centeno, che secondo il giornale dovrebbe fare mediatore in queste trattative, ha già detto che "l'Eurogruppo ha ascoltato le proposte della Commissione Ue sull'Italia e sostiene la richiesta di prendere le misure necessarie per rispettare le regole di bilancio".

Pierre Moscovici, a volta sua, ha affermato che preferirebbero evitare una procedura per debito:

"Vogliamo evitare una procedura per debito, credo che i ministri ci sosterranno in questa fase, aspettiamo fatti, cifre, dati per il 2019 e 2020, le intenzioni non bastano, un sentiero chiaro è necessario, una procedura è ancora evitabile".

 

Tags:
Ecofin, Multa, Valdis Dombrovskis, Giovanni Tria, Procedura d'infrazione, Italia
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