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16:27 24 Agosto 2019
Nunzio apostolico della Santa Sede nella Federazione Russa Celestino Migliore

Nunzio apostolico in Russia: l’aiuto ai migranti crea un senso di solidarietà

© Sputnik . Nina Zotina
Italia
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In occasione dell’anniversario della firma dei Patti Lateranensi con i quali fu fondato lo Stato della Città del Vaticano nel 1929, presso il centro stampa MIA “Rossiya Segodnya” si è svolta una conferenza stampa tra i cui partecipanti era presente il nunzio apostolico della Santa Sede nella Federazione Russa - l’arcivescovo Celestino Migliore.

Sputnik Italia ha chiesto opinione all’arcivescovo di come la Chiesa cattolica veda il bilancio tra la solidarietà ai migranti che arrivano in Italia e le esigenze di cittadini europei che hanno loro anche gravi problemi sociali.

- La chiesa cattolica pone molta attenzione alle esigenze umane dei migranti ma anche i cittadini europei spesso soffrono di gravi problemi sociali. Non ritiene che questa grande attenzione nei confronti degli uni possa suscitare l’insoddisfazione degli altri? Quale soluzione prenderebbe in considerazione per gli interessi di tutti?

- Noi stiamo vedendo che l’aiuto ai migranti deve essere un aiuto ad accoglierli ma deve essere un aiuto diciamo, attento, perché spesso arrivano anche persone per altri fini che non sono quelli di salvare la propria vita. E poi sopratutto deve essere un aiuto mirato a integrare correttamente, quindi anche ad accogliere coloro che conoscono le leggi e i costumi, le tradizioni dei paesi in modo che possano integrarsi per bene. Questo è ciò che si fa. Facendo questo si suscita un senso di solidarietà tra la gente per cui c’è anche dell’altro.

Lei diceva che sono molti gli europei bisognosi ma per esempio io sono italiano, le posso dire che in Italia in varie città la Chiesa ha costituito dei fondi per aiutare le famiglie che non possono più andare avanti, ha creato delle agenzie per trovare lavoro per i disoccupati, per trovare abitazione per i senza tetto. Certo, ci sarà sempre qualcuno che non riesce ad ottenere queste cose e che protesta e giustamente, ma voglio dire che questo raccomandare, questo promuovere l’aiuto ai migranti crea un senso di solidarietà che poi va ad aiutare anche molto di più i vicini del proprio paese, della propria città e della propria nazione.

Celestino Migliore, nato in Piemonte, ha studiato presso lo Studio Teologico Interdiocesano di Fossano e ha ottenuto un dottorato in diritto canonico presso la Pontificia Università Lateranense. E’ stato sottosegretario alla Sezione per le Relazioni con gli Stati della Segreteria di Stato della Santa Sede. Nel 2002 è stato assegnato come osservatore permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite ed elevato alla sede titolare di Canosa, con dignità di arcivescovo. Il 28 maggio 2016 è stato nominato nunzio apostolico nella Federazione Russa.

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