02:10 16 Novembre 2019
Rifiuti

Lo sfacelo dei rifiuti non è colpa dei dipendenti - l’ex presidente Ama

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Italia
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Lo sfacelo della raccolta e della gestione dei rifiuti nella Capitale è ormai un fenomeno conosciuto purtroppo non solamente a Roma, ma nell’intero Paese e ripreso dai mezzi di comunicazione anche estera.

“Dopo dieci giorni dalla bocciatura in Giunta della proposta di bilancio 2017 dell’Ama e dopo le dimissioni dell’Assessore all’Ambiente Pinuccia Montanari, è stata la volta del presidente Lorenzo Bagnacani revocato con l’intero CDA dalla Sindaca Raggi che lo aveva nominato a causa dei disservizi e del mancato raggiungimento degli obiettivi e a tutt’oggi non si trovano sostituzione adeguate. Lo sfacelo della raccolta e della gestione dei rifiuti nella Capitale è ormai un fenomeno conosciuto purtroppo non solamente a Roma, ma nell’intero Paese e ripreso dai mezzi di comunicazione anche estera che oggi si aggrava ancora di più lasciando nella totale incertezza i lavoratori dell’Azienda, come i cassonetti stracolmi che a causa delle temperature quasi estive stanno causando sempre di più problemi”. E’ quanto dichiara in una nota Piergiorgio Benvenuti, ex presidente dell’Ama ed oggi portavoce del Movimento Ecologista Ecoitaliasolidale.

Virginia Raggi, sindaco di Roma
© REUTERS / Remo Casilli
“Si è tentato recentemente da parte del Campidoglio di giustificare l’emergenza rifiuti a Roma come la conseguenza dell’incendio che l’11 dicembre scorso ha incenerito l’impianto TMB al Salario, passando per i giorni di malattia che usufruiscono come ogni altro lavoratore i dipendenti dell’AMA, o il numero del personale che usufruisce della Legge 104 – racconta Benvenuti -. Nulla di più falso.

“Sta di fatto che si sta vanificando il grande lavoro che era stato realizzato in passato e programmato per il futuro. Aver raggiunto – ricorda Benvenuti – a fine dicembre del 2012 lo storico traguardo del 30% di differenziata a livello di percentuale, ha collocato Roma nel gruppo di testa fra le grandi città europee superando Parigi, Bruxelles e Madrid.

Partendo dal 22% di agosto 2011, per poi aver raggiunto poco meno del 40% a fine dicembre del 2013, consentendo di superare per percentuale di raccolta , le principali città del Vecchio Continente con l’eccezione di Monaco di Baviera, con un programma di pulizia della città, di decoro, di interventi straordinari di ben altro livello qualitativo e quantitativo”.

“In quel periodo l’Ama ha raccolto il plauso di personalità di livello internazionale come Jack Macy e Paul Connett, quest’ultimo principale teorizzatore della strategia “Rifiuti Zero” che per la prima volta – ricorda Benvenuti – si sono confrontati con i Dirigenti della municipalizzata, dando anche un valore internazionale all’operato”.

Fonte: Askanews

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Virginia Raggi, Italia, Roma, rifiuti
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