16:01 16 Luglio 2020
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Una ricerca dell’Università di Padova afferma di aver scoperto processi di impoverimento del suolo negli agro-ecosistemi del territorio del Prosecco. Lo riporta la Repubblica.

Un’approfondita ricerca sui terreni del Prosecco docg effettuata dall’Università di Padova e pubblicata in una delle più quotate riviste scientifiche del mondo, Plos One, rivela inquietanti novità sulla produzione del vino in provincia di Treviso.

Nel corso di sette anni i ricercatori hanno monitorato i cambiamenti nel suolo. La ricerca dimostra che il livello di degrado dei terreni usati per la coltivazione dei vigneti è trentuno volte superiore ai limiti considerati tollerabili all'interno dell'Unione Europea. Per ogni bottiglia di Prosecco se ne vanno 3,3 kg di terra e dato che ogni anno di Prosecco se ne producono 446 milioni di bottiglie (90 milioni nella zona storica nella provincia di Treviso), la produzione causa il degrado del suolo nell’area.

Si legge nell'articolo: "Il suolo è una risorsa non rinnovabile, per questo motivo bisogna avere un approccio integrato alla gestione dell'agroecosistema. Un territorio come quello dell'area Prosecco oggi dà ottimi risultati dal punto di vista economico ma questo tipo di produttività alla lunga difficilmente sarà sostenibile".

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Agricoltura, Ricerca
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