02:51 17 Giugno 2019

In 70 mila per ricordare Giovanni Falcone (VIDEO)

© Sputnik . Clara Statello
Italia
URL abbreviato
Clara Statello
172

A rispondere all'appello "Palermo Chiama Italia", all'insegna del quale si è celebrato il ricordo di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e degli agenti della scorta, sono stati migliaia di studenti provenienti da tutta Italia.

1500 partiti ieri da Civitavecchia con la nave della legalità, giunta stamattina a Palermo. Hanno risposto anche le istituzioni, come il ministro dell'istruzione Busetti, arrivato con la stessa nave, il premier Giuseppe Conte e il ministro dell'Interno Salvini, il ministro della Giustizia Bonafede e il presidente della Camera Roberto Fico.

Una giornata densa di attività, ma anche di polemiche. Esponenti del movimento antimafia, come il presidente della commissione antimafia siciliana, Claudio Fava, hanno disertato l'appuntamento istituzionale all'aula bunker dell'Ucciardone per la presenza del ministro Salvini. Anche il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, non ha preso parte alla commemorazione, preferendo il corteo con studenti e cittadini.

Tra lenzuoli bianchi appesi ai balconi, simbolo della rivolta della società civile contro la mafia, striscioni che ricordano il sacrificio di Falcone e Borsellino, hanno sfilato 70 mila ragazzi provenienti da tutta Italia, studenti, scout, associazioni cattoliche e di volontariato.

"L'esempio di Giovanni Falcone chiaramente è quello di continuare a credere nel proprio lavoro, di non abbandonarsi alle "cose" facili, ma scegliere sempre la strada più corretta secondo i propri valori, è un esempio di memoria, è un esempio di forza che ci aiuta a capire che qualcosa può cambiare, che può cambiare grazie a lui, ma anche a noi", ci dice Chiara, giovane studentessa che viene da Milano.

Giovanni Falcone è un modello ancora attuale da proporre ai giovani, dice suor Maria Antonietta che accompagna un gruppo di bambini provenienti da Avellino: "Noi dobbiamo ripartire ogni giorno per proporre alla società quelli che sono i valori della lealtà, dell'onestà e della giustizia. Quindi grazie a Falcone e Borsellino, quindi grazie al loro coraggio".

Ci sono alcuni bambini che ci chiedono di essere intervistati "la mafia è.... cioè non doveva uccidere Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Perché loro non hanno fatto niente di sbagliato". "Difendevano solamente Palermo, volevano rendere più bella questa città". "E a loro davano fastidio", così parlano i piccoli Daniele e Giada.

Tra i vari cartelloni ce ne sta uno rappresentante il Guernica di Picasso, con i volti di Falcone e Borsellino e altre personalità uccise dalla mafia, fatto dai ragazzi della scuola media Pitrè di Palermo, che spiegano "Picasso ha rappresentato questo quadro per dire la bruttezza della guerra. E noi l'abbiamo interpretato come la mafia, la bruttezza della mafia e la crudeltà".

Tags:
Giovanni Falcone, corteo, studenti, Video, Palermo
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik