17:12 24 Giugno 2019
Bandiera del Venezuela

Italia, si dimette l'ambasciatore venezuelano

© Sputnik . Eva Maria Uzcategui
Italia
URL abbreviato
4153

Lascia l’incarico a causa delle sanzioni americani e per la volontà di “essere nonno”. Ribadisce la sua fedeltà e pieno sostegno al presidente, Nicolas Maduro.

L'ambasciatore del Venezuela in Italia, Isaías Rodríguez, si è dimesso ieri dal suo incarico a causa delle difficoltà economiche dovute alle sanzioni statunitensi sostenute dal sistema bancario italiano. Ha affermato di non poter più pagare gli stipendi ai lavoratori né l’affitto.

Il diplomatico, nominato ambasciatore del Venezuela in Italia nel 2011, ha spiegato in una lunga lettera a Maduro diffusa sulle reti sociali che la sua decisione “non deve essere accolta o respinta, perché è definitiva”. Però ha confermato “la fede assoluta” nel chavismo. “La sua causa è la mia, mi ha trattenuto come un campo magnetico, come una calamita. Con una fede assoluta mi sono aggrappato al chavismo, come fosse una tavola nell'oceano di contraddizioni che circonda il suo governo”.

Nicolas Maduro
© AFP 2019 / Juan Barreto

GUARDA: Polizia rimuove la serratura dalle porte dell'ambasciata del Venezuela a Washington

Nella lettera Rodriguez ha anche espresso la sua volontà di dedicarsi ad “essere nonno”, aggiungendo che lascia l’incarico “senza rancori e senza denaro”. “Mia moglie ha appena venduto i vestiti che gli aveva regalato il suo precedente marito per poter sopravvivere di fronte all'embargo nordamericano e sto cercando di vendere l’auto che ho comprato quando sono arrivato in ambasciata e come lei sa non ho un conto bancario perché i 'gringos' mi hanno sanzionato e la banca italiana mi ha chiuso le porte”.

Correlati:

Crisi in Venezuela: cosa pensa l’Italia?
USA, sgombero dell'ambasciata del Venezuela richiesta dal rappresentante di Guaidò
Ambasciatore venezuelano conta i danni della pressione economica USA
Tags:
Nicolas Maduro, Sanzioni USA, Sanzioni, dimissioni, dimissioni, Ambasciatore, Italia, Venezuela
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik