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07:16 17 Settembre 2019
Matteo Salvini

L’editore di Altaforte va al Salone: un attacco a Salvini

© AP Photo / Andrew Medichini
Italia
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L'attivista fuori dal Lingotto: faremo causa, è per il libro che siamo stati esclusi.

Si è aperto tra le polemiche il Salone del Libro di Torino. La casa editrice Altaforte, vicina a Casapound, è stata esclusa dopo le polemiche, ma il suo editore, nonché attivista del partito neofascista romano, Francesco Polacchi si è presentato fuori dal Lingotto.

“La censura degli organizzatori del Salone del Libro colpisce Altaforte e anche il ministro Salvini perché è per il libro intervista che siamo stati esclusi”.

Francesco Polacchi, editore di Altaforte e attivista di CasaPound si è presentato al Lingotto nonostante la decisione di rendere esecutiva la richiesta della sindaca Chiara Appendino e del presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino di revocare l’ammissione alla casa editrice e la conseguente assegnazione degli spazi. Una revoca che l’attivista definisce “inaccettabile”, annunciando l’intenzione di procedere per vie legali.

Cagliari, Sardegna
© Sputnik . Aleksandr Wilf
Polacchi per la presentazione di sabato ha invitato quelli che hanno preso posizione in sua difesa:

“Feltri, Belpietro, Mughini, Sgarbi, Sallusti e Sansonetti, tra gli altri, sono stati invitati e possono mandarci i loro messaggi – spiega – Le mie dichiarazioni sono state usate come scusa, sono stato denunciato per un reato di opinione. Sono disponibile a chiarire la mia posizione con la Procura, ma ritengo che la pietra dello scandalo sia il libro intervista ‘Io Matteo Salvini'”. “Un libro – conclude – che sta facendo il boom di vendite e che mette paura”.

In precedenza il vicepremier Matteo Salvini ha detto: 

“Sono pericolosissimi i processi alle idee e i roghi dei libri”.

Lo ha sottolineato durante un comizio a Pesaro, a proposito di quanto accaduto al Salone del libro di Torino, dove la casa editrici vicina a Casa Pound è stata esclusa dalla manifestazione.

“Siamo nel 2019 alla censura dei libri in base alle idee. Ma non ha mai portato fortuna il rogo e la censura dei libri. Alle idee si risponde con le idee non con la censura. Alla faccia dei compagni democratici che decidono chi può andare al Salone del libro e chi non ci può andare, fanno i processi alle idee”.

Fonte: Askanews

Tags:
Censura, censura, neofascismo, Salone del Libro, libro, Italia, Matteo Salvini
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