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15:17 18 Settembre 2019
Il relitto della Moby Prince

Moby Prince, 28 anni dopo Livorno chiede ancora giustizia

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Italia
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I famigliari delle vittime del traghetto Moby Prince, andato a fuoco la sera del aprile 1991 nel mare davanti a Livorno dopo una collisione con la petroliera Agip Abruzzo, hanno intenzione di aprire una causa civile contro lo Stato italiano.

L'annuncio, riportato dall'Ansa e da diversi media locali, è stato dato in coincidenza con il 28° anniversario della tragedia, lo scorso 10 aprile.

In una nota i legali che curano la causa civile spiegano che verranno citati in giudizio ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, della Difesa e la presidenza del Consiglio, a cui verrà contestata la violazione dell’obbligo dell’amministrazione competente di garantire la sicurezza in mare. 

"La causa è basata su alcune precedenti sentenze relative al giudizio promosso dai familiari delle vittime della strage di Ustica e si fonda sulla violazione dell'obbligo della amministrazione competente di garantire la sicurezza in mare, soprattutto in relazione al traffico che si verifica all'interno dei porti" affermano i legali. 

Lo Stato viene ritenuto responsabile, attraverso le sue articolazioni periferiche, della catena di eventi che ha portato alla morte di 140 persone a bordo del traghetto Moby Prince, in navigazione da Livorno a Olbia, dopo la collisione tra quest'ultimo e la nave Agip Abruzzo.

DAI BLOG DI SPUTNIK ITALIA: LEGGI "Tutto quello che non torna sulla tragedia del Moby Prince"

Tags:
traghetti, Petrolio, Mare, Sardegna, Toscana, Inchiesta, Tragedia
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