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22:38 19 Agosto 2019
Un fotografo

E poi Topolanek disse, “non è il mio pene”

© Sputnik . Vitaly Belousov
Italia
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Mentre giovani ragazze intrattenevano ospiti di rango, come l’ex premier ceco Topolanek, lui fotografava tutto dalla collina accanto. Il fotografo sardo Antonello Zappadu, intervistato da Sputnik, racconta i segreti di Villa Certosa.

Il resto si può vedere nel suo libro “Vi presento Berluscolandia”, dov’è presente una selezione delle 80 mila fotografie scattate nella nota villa sarda del Cavaliere. Una vicenda che anche a distanza di anni muove gli interessi del pubblico e riapre le crepe politiche causate dalla condotta di Berlusconi: chi si ricorda il vertice in cui nel 2011 la Merkel e Sarkozy ridacchiano di lui? Proprio loro adesso potrebbero testimoniare a favore del fotografo alla Corte di Strasburgo.

- Zappadu, andiamo con ordine: quando sono state scattate le foto incriminate?

- Queste foto sono state scattate in 3 momenti diversi. Nel 2007, io ero già in Colombia. Qui ero in una zona abbastanza pericolosa ai confini con l’Equador e un giorno sento questa notizia di Veroniсa Lario che aveva scritto una lettera in cui apostrofava il marito Silvio, per complimenti eccessivi ad una ragazza. Quando io rientro in Italia mi ritrovo in una situazione in cui sapevo benissimo (io abito a Olbia, vicino a Villa Certosa) come potevo fotografarlo. L’idea era quella di salire su una collina che conosco bene e da dove avrei potuto ‘beccarlo’ magari con la moglie mano nella mano per poter pubblicare una riappacificiazione.

- Invece nel suo obiettivo finisce tutt’altro…

- Invece lo becco con cinque ragazze in situazione molto imbarazzante – ad una Silvio metteva una mano sulla vagina, all’altra sulle tette. Uno scandalo. Il settimanale OGGI che vende un milione e mezzo di copie mi compra le foto e succede un finimondo, la moglie lo caccia via. Lo raccontò anche Berlusconi scherzando: “Il lunedì torno a casa e vedo mia moglie con le valigie. Le chiedo dove va e lei mi risponde “Da nessuna parte, sei tu che te ne vai!” (ride). 

© Foto : Antonello Zappadu
Antonello Zappadu con il suo libro "Benvenuti a Berlusclandia"

- Il secondo scandalo è datato 2009 e riguarda dei movimenti strani nella villa: che cosa aveva fotografato?

- Nel 2009 invece scoppia uno scandalo perchè io fotografo i movimenti strani che c’erano  nella villa, mentre le ultime foto sono del 2011. Quelle delle copertine dell’Espresso. All’epoca eravamo alla vigilia dell referendum dell’acqua e lui invita gli italiani a non votare, dicendo che lui stesso non avrebbe votato perchè stanco e sarebbe andato a riposare a Villa Certosa. Quindi io vado un’altra volta a Villa Certosa e lo colgo con una cui mette le mani sul sedere e un’altra che se l’abbraccia. Naturalmente in tutti questi casi sono stato denunciato. Due processi penali e tre civili. Non sono però stato mai condannato. Ho scattato in tutto questo periodo circa 80 mila fotografie. Questa è la storia.

- E quando parla di movimenti strani esattamente cosa vuoi dire?

- Ragazze di ogni etnia

- Anche minorenni?

- Con la macchina fotografica come fai a capire se uno è minorenne, prendi il caso di Ruby Rubacuori. Ho fotografato centinaia e centinaia di ragazze. Non puoi certo sapere. Che poi il fatto delle minorenni succede nel 2010. Io il Bunga Bunga lo avevo già capito 3 anni prima.

- Quale era lo scopo di queste foto?

- Venderle, ci ho fatto un sacco di soldi.

- E quanto Berlusconi parla della privacy lei cosa pensa, cosa risponde?

- Io rispondo come ha risposto Barbara Berlusconi: “un politico non ha privacy neanche quando dorme”. Ed è vero, lo ha detto la figlia al Vanity Fair...

- Neanche nella vita privata?

- Assolutamente NO! Pensa che il Presidente USA ogni anno riceve un medico estraneo alla Casa Bianca che lo sottopone ad analisi di ogni genere e deve dire al popolo se il Presidente è sano oppure no. Bisogna sapere anche se il politico è o meno ricattabile: Berlusconi è stato accusato da ragazze e ricattato. E’ un uomo ricattabile, ma un politico non può essere ricattabile. Una persona normale ha diritto alla privacy, ma se io sono un politico e vado a donne ed a minorenni, non posso fare il politico, assolutamente.

- Berlusconi nonostante tutto è ancora in politica: foto di questo genere quindi possono mettere fine alla carriera di un politico?

- Oltre a Berlusconi a Villa Certosa avevo fotografato anche Mirek Topolanek, all’epoca presidente del Consiglio Europeo e premier della Repubblica Ceca. All’inizio pensavo fosse magari un oligarca russo, mi ero anche preoccupato.

Poi El Pais pubblica una sola foto di Potolanek e appena appare la fotografia lui mi accusa di aver fatto un fotomontaggio dicendo che “non era il suo pene”, allora io gli ho detto “facciamo una cosa, tu vieni in tribunale e porta la prova, cioè sbraghettati e facci vedere. Perchè io non sono stupido. Topolanec quando capisce che è circondato nel suo Paese decide di dimettersi. Otto mesi dopo va in pensione. Questo dopo una sola foto.  

- Perchè non succede lo stesso anche in Italia?

- Perchè l’Itala è fatta così. Se c’è uno che va a prostitute, sai cosa dice il popolino? “Beato lui!”. Uno frequenta prostitute minorenni ed il popolino italiano dice “Beato lui!”

Silvio Berlusconi prima di una partita di calcio Serie A al San Siro Stadium a Milano.
© AFP 2019 / Giuseppe Cacace
- Antonello, ha ricevuto minacce?

- Dico la verità, due cose sono successe, la prima è un avvertimento, di una persona che mi voleva bene, mi dice “non partire per la Colombia”, io invece sono partito. Proveniva da un pezzo grosso in America, in un ufficio molto importante, diciamo certificato. Un’altra minaccia l’ho ricevuta qui proprio quando stavo scrivendo il libro ed avevo recuperato un filmato sulla presenza di tombe fenicie a Villa Certosa. Lui non negò nulla, negò Ghedini, il suo avvocato. In realtà lo aveva confessato dopo una notte di sesso con Patrizia d’Addario. La stessa aveva registrato tutto e quando i carabinieri perquisiscono la casa e trovano i nastri, vedono che Berlusconi ammette di aver trovato delle tombe fenicie a Villa Certosa. Quindi perquisiscono il parco e cercano queste tombe, perchè sono proprietà dello Stato.

- E Berlusconi cosa fa?

- Dice che in realtà sono tombe puniche già regolarmente denunciate. Nel 2009, quando ho trovato questo filmato del 2007 dove lui dichiarava che aveva trovato delle tombe fenicie e di essersi impossessato dei monili mi arriva una minaccia: “questa volta ti possono fare molto ma molto male”. A quel punto io che avevo un blog tolgo tutto e dedico, anche per il bene della mia famiglia, di calmarmi. Però poi il lavoro sul libro è andato avanti e l'ho finito in Colombia. Il libro adesso è nelle librerie e sta andando molto bene.

- Per quale motivo ha deciso di andare in Colombia?

- Stavo lavorando ad un reportage sul narcotraffico a Calì. Ho conosciuto una ragazza, mi sono innamorato e poi mi sono sposato. Viviamo tutti e due lì, abbiamo due figli e presto sarò anche cittadino colombiano. Mi piace. Anche perchè sono una persona attiva e la Colombia è molto attraente per un giornalista.

- Quindi si è trattato di una decisione di famiglia e non di una fuga dettata dalla paura?

- No, se avessi avuto paura non andavo di sicuro in Colombia (ride).

- In un’altra intervista lei ha detto di aver scelto la Colombia anche perché non ha nessun accordo bilaterale con l’Italia: a cosa si riferiva?

- E’ chiaro. Mi riferivo alle fotografie: le foto non stanno in Italia. La Giustizia ora non mi può sequestrare il materiale, perché si trova in Colombia. Invece quelle ad Olbia me le hanno sequestate... venite qui in Colombia a prendermele.

  • La copertina del settimanale OGGI con le foto incriminate
    La copertina del settimanale OGGI con le foto incriminate scattate da Antonello Zappadu
  • Silvio Berlusconi riceve una notifica giudiziaria dai carabinieri
    Silvio Berlusconi riceve una notifica giudiziaria dai carabinieri
    © Foto : Antonello Zappadu
  • Due delle ragazze invitate da Berlusconi a Villa Certosa
    Due delle ragazze invitate da Berlusconi a Villa Certosa
    Antonello Zappadu
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La copertina del settimanale OGGI con le foto incriminate scattate da Antonello Zappadu

- Qual è la foto più scandalosa che possiede?

- La foto più ridicola è quella del finto matrimonio. Lui ha fatto questo finto matrimonio sai, come si faceva da ragazzini... con un gruppo di ragazze. La più scandalosa invece è quella che ha pubblicato invece il settimanale Oggi che poi però il garante della privacy ha sequestrato. Quelle foto sono state sigillate, le ha Oggi e non può vederle nessuno.

- Come si è conclusa la vicenda giudiziaria?

- Quest’anno c’è ancora l’ultimo processo, a novembre. Quando chiudo questo ultimo processo io vado alla Corte Europoea ai Diritti Umani a chiedere se non ho commesso nessun reato fotografando Berlusconi. Sono sicuro che i giudici mi daranno ragione e mi diranno che avevo il diritto di scattarle ed il dovere di pubblicarle. Ne sono convintissimo. Perderò altri due anni e soldi per gli avvocati per avere giustizia da Strasburgo, non dall’Italia.

- E’ vero che in questa istanza ha chiesto la presenza di Nicolàs Sarkozy  ed Angela Merkel come testimoni?

- Il giudice ha facoltà di accettarlo o rifiutarlo. L’ho chiesto perché nel 2011 quando ho pubblicato le foto sull’Espresso, Berlusconi doveva essere invitato ad un incontro internazionale, però la Merkel e Sarkozy non lo hanno voluto. Alla domanda di un giornalista tedesco sull’assenza di Berlusconi, la Merkel chiese a Sarkozy di rispondere, ma lui rise e volle far rispondere la Merkel, che alla fine cercò di arrampiacarsi sugli specchi per non dire che Berlusconi non ce lo volevano a quell’incontro.

Noi vogliamo che siano la Merkel o Sarkozy a dirci qual'era il vero motivo perchè Berlusconi non è stato invitato. Se dovessero dire una cosa del tipo “perchè Berlusconi continuava a frequentare donne ed era molto chiacchierato” allora potrebbe essere una buona testimonianza per noi. Del resto in una intercettazione Berlusconi disse della Merkel che era una “culona inchiavabile”.

© Sputnik . Dmitry Astakhov
Berlusconi e Angela Merkel al G20 di Cannes del 2011

- Lei adesso è tornato in Italia, rimarrà a lungo?

- No, riparto a fine mese per la Colombia. Sono venuto qua solo per presentare libro.

- Ha qualche curiosità sui funzionari dell’attuale governo?

- No, assolutamente niente, no.

- Ancora riguardo a Berlusconi, cosa crede sia successo con questa giovanissima Imane Fadir?

- Lei ha ammesso di non aver mai detto di non essere minorenne, quindi...

- Lei crede che ci sia qualche possibilità che Imane possa essere stata avvelenata?

- No, assolutamente.

- Ha mai avuto contatti con lei?

- No, assolutamente, stiamo parlando di Milano. Io frequentavo la zona della Sardegna, non ho mai avuto contatti con il gruppo di Milano.

- Ultima domanda, che cosa vedranno i lettori che comprano il libro?

- Questo libro è una novità fortissima. Ci sono le foto che sono pubblicabili e racconto anche la storia di Villa Certosa con delle fotografie che mi sono arrivate in forma anonima della Villa. E lui è nervoso perchè ho dimostrato anche che quella villa non può valere 550 milioni ed è stato anche condannato con delle multe per disastri idrogeologici. Quella villa è un pantano, tutte le volte che piove in alcune stanze l’acqua arriva addirittura ai soffitti.

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prostitute, Scandalo, Nicolas Sarkozy, fotografia, Sardegna, Angela Merkel, Silvio Berlusconi
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