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22:48 22 Agosto 2019
Carabinieri

"Vorremmo la cittadinanza", parla il padre del ragazzo eroe dello scuolabus

© Foto: Public domain/ John O'Beirne
Italia
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Parla il padre del ragazzo tredicenne, uno dei 51 scolari a bordo del bus sequestrato, che è riuscito a fare la prima telefonata e dare l'allarme.

 Il bambino ha finto di pregare in arabo, ma in realtà stava avvertendo il padre che l'autobus era sotto sequestro. Lo riporta l'agenzia Ansa.

"Mio figlio ha fatto il suo dovere, sarebbe bello se ora ottenesse la cittadinanza italiana. Siamo egiziani, sono arrivato in Italia nel 2001, mio figlio è nato qui nel 2005 ma siamo ancora in attesa di un documento ufficiale. Vorremmo tanto restare in questo Paese", ecco le parole del padre del tredicenne ragazzino eroe che è riuscito a fare la prima telefonata al 112.

Ieri, 20 marzo, il cittadino italiano di origini senegalesi Ouesseynou Sy, con precedenti penali per guida in stato d'ebbrezza, ha dirottato e poi dato alle fiamme uno scuolabus con a bordo 51 studenti di scuola media.

​L'autobus sequestrato stava percorrendo la strada provinciale 415 all'altezza di San Donato Milanese (Milano) quando è stato bloccato dai mezzi dei carabinieri. I ragazzini sono riusciti a lasciare il mezzo che è stato poi incendiato dal sequestratore, attualmente sotto arresto.

Secondo le informazioni delle forze dell'ordine e le testimonianze ottenute l'uomo urlava "Voglio farla finita, vanno fermate le morti nel Mediterraneo".

 

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