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00:33 18 Agosto 2019
Giuseppe Conte alla seduta del Consiglio d'Europa

Italia-Cina, Conte: "Intesa per crescere, Nato è pilastro"

© Sputnik . Aleksei Vitvitsky
Italia
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Il presidente del Consiglio tranquillizza alleati europei e Usa.

L'intesa che l'Italia si appresta a firmare con la Cina, che preoccupa sia gli alleati europei sia gli Stati Uniti, "formalizza la cornice" entro cui avviare la collaborazione tra Roma e Pechino e non mette "minimamente in discussione" la "collocazione euroatlantica" dell'Italia. Lo sottolinea in un'intervista al Corriere della Sera il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che esclude che l'Italia possa rappresante il 'cavallo di Troia' della Cina in Europa e definisce la Nato "pilastro fondamentale della nostra politica estera".

"Non ci sono ragioni ostative per non finalizzare il lavoro compiuto in questi mesi", avverte il presidente del Consiglio a proposito dell'iniziativa Belt and Road, la Nuova Via della Seta, "rispetto ad altri Paesi, europei e non, che hanno avviato da anni collaborazioni importanti con Pechino in materia di connettività, l'Italia formalizza in modo trasparente la cornice entro cui avviare questa collaborazione, difendendo i principi e le linee del quadro europeo, che abbiamo contribuito a costruire, senza mettere minimamente in discussione la sua collocazione euroatlantica. È un approccio "forte" perché contribuisce a "estendere" principi e standard europei".

Inoltre, secondo il premier che indirettamente risponde ai timori del ministro degli Interni - e leader della Lega - Matteo Salvini, non c'è "nessun rischio di colonizzazione. Le ragioni della prudenza sono pienamente condivise all'interno del governo: la tutela della sicurezza nazionale, anche sul piano economico, è un valore fondamentale che intendiamo rafforzare. Con Pechino dobbiamo riequilibrare la bilancia commerciale, attraverso un maggior accesso al mercato cinese per i nostri beni, dall'agroalimentare al lusso, e per i nostri servizi, e qui mi riferisco all'eliminazione delle barriere al mercato degli appalti in Cina. Tra i partner Ue siamo solo il quarto esportatore verso la Cina, a grande distanza soprattutto dalla Germania. Riponiamo massima attenzione alla difesa dei nostri interessi nazionali, alla protezione delle infrastrutture strategiche, incluse quelle delle telecomunicazioni, e ad evitare investimenti predatori e trasferimenti di know how e tecnologie di punta".

Quanto agli Stati Uniti, chiarisce Conte nell'intervista al Corriere della Sera, il dialogo e l`aggiornamento con l'amministrazione americana "sono costanti, anche su questo dossier. Per noi, quella di collaborare con la Cina sulla Belt and Road,èuna scelta di natura squisitamente economicocommerciale, perfettamente compatibile con la nostra collocazione nell`Alleanza atlantica e nel Sistema integrato europeo". Il premier tranquillizza anche Mike Pompeo, il segretario di stato di Washington, secondo il quale l'accordo potrebbe risultare opaco: "Nessun rischio del genere, come si potrà constatare dalla lettura dell`accordo".

Fonte: Askanews

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UE, Giuseppe Conte, Cina, Italia
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