15:05 19 Aprile 2019
Giovanni Tria

Tria: le regole Ue non consentono interventi anti-crisi

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Italia
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Le regole vanno riviste perché “non consentono di tenere conto della mutevolezza delle condizioni economiche.

Il progetto di Unione europea ha "bisogno di puntare a qualcosa di più grande, piuttosto che guardare solo alle regole fiscali e ai tecnicismi". Le regole europee "approvate in fretta quasi un decennio fa possono funzionare durante periodi di crescita ma non rispondono all'esigenza di far fronte al veloce rallentamento" in corso. Queste la sintesi delle parole che il ministro dell'Economia Giovanni Tria ha pronunciato nel corso dell'inaugurazione dell'anno accademico all'università Tor Vergata. 

Secondo Tria le regole vanno riviste perché "non consentono di tenere conto della mutevolezza delle condizioni economiche, in tal modo impediscono aggiustamenti discrezionali delle politiche finendo con l'agire in direzione prociclica se non strutturalmente deflattiva". Per ricostruire la fiducia — ha sottolineato — prima dobbiamo guardare perchè stiamo insieme e poi guardare se l'architettura risponde efficacemente. E oggi avviene il contrario".

"Durante il processo per l'approvazione della legge di Bilancio" sembrava che l'Italia "volesse mettere in discussione le regole tecniche e addirittura la moneta unica, come se l'unico motivo per stare insieme fosse il rispetto delle regole fiscali. Ma il progetto europeo ha bisogno di puntare a qualcosa di più grande, giocando un ruolo più decisivo per una globalizzazione sostenibile", ha concluso Tria.    

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