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14:36 22 Luglio 2019
Camera dei deputati italiano

Tav, in aula Camera passa mozione M5s-Lega con 261 sì

CC BY-SA 2.5 / Mac9
Italia
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Bocciate le mozioni dell'opposizione.

L'aula della Camera ha approvato la mozione M5s e Lega che impegna il governo "a ridiscutere integralmente il progetto della linea Torino-Lione, nell'applicazione dell'accordo tra Italia e Francia".

I sì sono stati 261, i no 136, 2 astenuti.

Bocciate le tre mozioni presentate dall'opposizione (Pd, Forza Italia, FdI).

"Le parole sono a zero, il Piemonte non accetterà di essere nell'angolo", ha commentato il presidente del Piemonte Sergio Chiamparino.

In aula è andata in scena la protesta del Pd: i deputati dem, a votazione aperta, hanno esposto dei cartelli con la scritta "#salvasalvini #boccialatav". Il presidente della Camera, Roberto Fico, ha censurato il comportamento degli esponenti del Pd e ha invitato gli assistenti parlamentari a rimuovere i cartelli.


"Trovo legittimo che se un senatore o un deputato legge le carte di un processo e pensa che un uomo non deve andare avanti nel processo, se pensa che dalla lettura delle carte questo è così, e io non sono un manettaro o un giustizialista, io lo rispetto, ma quello che non si può fare è che i 5 stelle hanno votato no per un motivo politico perché hanno avuto uno scambio sulle poltrone e perché guarda caso ora la Tav si è bloccata perché si sono presi il presidente dell'Inps".

Così il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti candidato alla segreteria del Pd ospite degli studi di Canale 5 a Pomeriggio Cinque rispondendo a Barbara D'Urso sul caso Diciotti.

"Io avrei rispettato chiunque avesse detto "ho letto le carte e non è giusto"".


"L'aula della Camera sta esaminando una mozione della maggioranza volta a ridiscutere il progetto della TAV come da contratto, quindi "integralmente. Se così fosse sarebbe una decisione gravissima".

A parlare è Matteo Zoppas, presidente di Confindustria Veneto.

"Non posso credere al fatto che ci sia un motivo particolare per cui gli equilibri di governo siano variati rispetto alle posizioni tenute fino ad oggi. L'interesse nazionale, alle soglie di una ormai acclarata recessione tecnica ed un suo potenziale peggioramento, non può prescindere nell'accelerare gli investimenti in infrastrutture senza tentennamenti o indecisioni — prosegue Zoppas — Nel dare per scontato che non sia in discussione la tratta Torino-Brescia, va ricordato che se non vengono indette le gare di appalto entro 15 marzo si perdono subito 300 milioni di euro di finanziamenti europei. Senza contare il fatto che L'Unione Europea ha rilanciato in questi ultimi giorni dichiarandosi disponibile a finanziare fino al 50% di alcune tratte nazionali di collegamento con il tunnel Torino-Lione. Tutte disponibilità che andranno in fumo".

Secondo il presidente dell'imprenditoria veneta, c'è in gioco il futuro del sistema produttivo italiano, legato a doppio filo a quello delle infrastrutture, che devono essere adeguate alle nuove esigenze di sviluppo.    

Fonte: Askanews

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TAV, Camera dei deputati, Italia
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