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18:35 20 Agosto 2019
Juan Guaidò

Delegazione Guaidò chiede sostegno a Italia

© REUTERS / Andres Martinez Casares
Italia
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La crisi politica in Venezuela (425)
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La delegazione del presidente autoproclamato venezuelano Juan Guaidò, inviato in Italia per incontrare i rappresentanti delle autorità italiane e della Santa Sede, conta sul sostegno dell'Italia nel processo di transizione, che dovrebbe concludersi con elezioni libere in Venezuela.

Secondo uno dei membri della delegazione, il rappresentante di Guaidò per l'aiuto umanitario dall'Europa, Rodrigo Diamanti, la loro posizione è quella di assicurare che l'Assemblea nazionale tenga elezioni il più presto possibile.

"Ma l'Italia dovrebbe aiutare in questo, inviando aiuti umanitari, che ora sono così necessari, perché i bambini venezuelani soffrono di malnutrizione", ha detto Diamanti. Allo stesso tempo, ha ringraziato "l'Italia per il fatto che tutte le forze politiche, a eccezione di una, hanno dichiarato pubblicamente che Guaidò è il presidente a interim del Venezuela".

La delegazione venezuelana includeva, tra l'altro, Francisco Sucre, capo della commissione parlamentare per gli affari esteri, Rodrigo Diamanti, rappresentante dell'assistenza umanitaria, Antonio Ledesma, sindaco di Caracas e Gabriel Gallo, parlamentare. Lunedì a Roma, hanno incontrato il Vice Primo Ministro e Ministro dell'Interno Matteo Salvini e il Ministro degli Esteri italiano Enzo Moavero Milanese. Sono stati anche portati in Vaticano.

La delegazione del presidente del parlamento, che si è dichiarato presidente del paese, ha fatto appello al governo italiano per ottenere pieno riconoscimento e sostegno ufficiali.

"Abbiamo bisogno del sostegno di tutta l'Italia, e ora è inaccettabile che il governo italiano non stia dalla parte della libertà, e che non sostenga l'unica speranza che abbiamo adesso. Noi abbiamo bisogno del popolo e del governo italiano affinché questo processo di transizione conduca alla nostra libertà. Ora non è il momento della neutralità, perché la neutralità può diventare indifferenza: finché la gente muore, mentre i venezuelani di origine italiana sono condannati all'esecuzione, i politici italiani non vogliono fare tutto per aiutarci per aiutarci, il popolo venezuelano vuole avere tanta libertà quanto quello italiano, ma abbiamo bisogno di aiuto", ha detto Diamanti.

In precedenza, il ministro degli Esteri italiano Enzo Moavero Milanesi, parlando nella camera bassa del parlamento italiano, ha dichiarato che il governo italiano ha richiesto lo svolgimento di nuove elezioni presidenziali in Venezuela il più presto possibile, pur riconoscendo pienamente la legittimità dell'Assemblea nazionale del Paese. Secondo Moavero Milanesi, l'Italia condanna le violenze e le violazioni dei diritti umani durante le proteste in Venezuela ed esprime preoccupazione per la situazione umanitaria nel paese, in relazione alla quale ha inviato aiuti per 2 milioni di euro.

L'Italia all'interno dell'UE ha preso una posizione neutrale sul Venezuela, opponendosi al frettoloso riconoscimento del presidente del parlamento venezuelano Juan Guaidò come capo di stato ad interim.

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Incontro, Situazione in Venezuela, il ministero degli Esteri, Juan Guaidó, Enzo Moavero Milanesi, Nicolas Maduro, Matteo Salvini, Venezuela, Italia
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